24/10/2018

La sindaca di Monfalcone Anna Maria Cisint ha reso nota in una recente conferenza stampa la preoccupante situazione economica che mette a rischio lo stabilimento termale delle Terme romane di Monfalcone. Da una verifica interna è emerso che già nel mese di maggio dello scorso anno la società aveva segnalato all’ex-sindaca Altran tale stato di cose sostenendo la tesi che la mancata risoluzione di alcuni fattori ostativi da parte dell’amministrazione comunale potrebbe avere compromesso il regolare svolgimento dell’attività dello stabilimento termale.

Dagli atti sarebbe emersa -si legge in una nota dell’attuale sindaca – una sottovalutazione delle questioni sollevate a maggio dalla società Terme Romane e una sostanziale inerzia da parte della precedente amministrazione, che si è limitata ad un generico intervento nei confronti della Regione.

Questioni rilevanti connesse alla sostenibilità del project financing bandito nel 2007 e del Piano economico finanziario potrebbero comportare un contenzioso rilevante anche dal punto di vista finanziario nei confronti dell’Amministrazione comunale;
Appare anche che non sia stata fatta un’azione sinergica adeguata in tempi utili per affrontare adeguatamente il problema già con la finanziaria regionale 2017 e con la messa in atto una strategia atta a salvaguardare il futuro dello stabilimento. La previsione di un intervento una tantum sulla legge finanziaria 2017 di 350mila euro, peraltro per attività di valorizzazione e promozione della struttura, non risulta infatti elemento atto a dare una solida prospettiva alla soluzione delle problematicità in essere.

In ogni caso, una prima analisi della documentazione agli atti, accanto al rischio dell’apertura di un contenzioso molto oneroso, potrebbe far prefigurare anche dei profili di responsabilità amministrativa e contabile nella gestione delle varie
fasi del progetto su cui la nuova Giunta si riserva ogni ulteriore verifica.

Le terme di Monfalcone rappresentano una delle risorse importanti del territorio, ma
anche dell’intero Friuli Venezia Giulia, sia per la particolarità unica del valore curativo delle acque sorgenti, sia per la loro storia. Esse vanno inquadrate in una strategia di richiamo turistico collegato alla salute e al benessere che deve fare riferimento ad un polo termale di interesse regionale. E ciò richiede un adeguato investimento, di cui l’amministrazione comunale di Monfalcone non può farsi carico.

La nuova giunta comunale ha già attivato ogni possibile iniziativa di valorizzazione. In collaborazione con Promoturismo FVG parteciperà ad un progetto interregionale per pubblicizzare le qualità dello stabilimento alla manifestazione europea più importante del settore Thermalies che si tiene dal 19 al 22 gennaio a Parigi.

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