21/09/2018

Arta Terme continua il miglioramento di territorio ed infrastrutture. Per il 2017 stanziamenti per un oltre un milione e mezzo di euro, provenienti da Regione, Provincia e amministrazione comunale. Soldi destinati al risanamento e al recupero di terreni incolti o abbandonati, all’adeguamento delle infrastrutture dei territori montani, al consolidamento e messa in sircurezza di strade, pareti rocciose, percorsi pedonali e adeguamento in ermine di effienza e risparmio energetici di impianti di lilluminazioene pubblica, lavori di ripristino e manutenzione dei sentieri della Grande Guerra, lavori di adeguamento del Centro di aggregazione giovanile ed altri interventi su opere pubbliche ed altro ancora.

La priorità, però, rimane lo stabilimento termale di Arta, al quale vanno 300 mila euro per l’adeguamento dei marciapiedi lungo la viabilità di accesso dalla S.S. 52 bis e relativo adeguamento dell’illuminazione pubblica, per il recupero ambientale di aree pertinenziali, il rifacimento dei campi pluriuso del parco termale, oltre ad interventi di miglioramento dell’arredo urbano.

“Manca ancora un piano al Padiglione delle Acque e una piscina coperta, grande ed apribile, ma siamo ottimisti circa il completamento dell’Area benessere – informa l’assessore ai LLPP Paolo Urban -, con l’auspicio che giungano gli attesi finanziamenti, circa 3milioni di euro, necessari per terminare l’intero complesso”. Altri 260mila serviranno ad adeguare l’impiantistica dello stabilimento termale alle nuove normative antincendio.

Insomma, ci vogliono tre milioni di euro, che non sono ancora arrivati, per rendere competitivo ed attrattivo un luogo che potrebbe essere cardine dell’economia locale e, più in generale, montana. Potrebbe…perchè poi occorre lavorare sulla qualità ed articolazione dell’offerta, sulle tendenze legate alla salute e al benessere, sulla comunicazione ed immagine. Che non è poco. Va detto anche che l’interesse verso l’impianto è aumentato tanto che ci si è posti il problema della continuità del welness e dell aparte sanitaria dopo che la casa di cura “città di Udine” è uscita dalla gestione, passata poi a La Grado Impianti Turistici Spa, unitamente a PromoturismoFVG. Negli anni scorsi abbiamo assistito ad una dichiarata volontà di rilancio delle Terme di Arta, le uniche montane che il Friuli Venezia Giulia può vantare, che puntavano anche a sinergie, non si sa con quali risultati, con la spietata e ridondante concorrenza slovena e austriaca, che esibisce colossali e moderne strutture del welness. Anche se, le manie di gigantismo, non sono del tutto premianti per una clientela che non cerca un chiassoso parco giochi ma un più intimo, elegante, funzionale relax, lontano dagli eccessi.

Nel complesso è positiva la valutazione che ha lasciato su Tripadvisor piu del sessanta per cento dei visitatori che hanno provato i servizi di Arte Terme. Personale gentile e professionale. Non mancherebbero però, alcune pecche sulla gestione dei flussi e sulle caratteristiche dell’infrastruttura che, appunto, andranno migliorate ed ampliate con gli attesi finanziamenti.

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