22/10/2018

“Una ‘governance’ condivisa dell’innovazione e della ricerca nel campo delle tecnologie del mare, per mettere a sistema e valorizzare il comune capitale territoriale e sociale”. Questo, secondo l’assessore all’Università e Ricerca Loredana Panariti, l’obiettivo della conferenza “Le tecnologie del mare: dal Friuli Venezia Giulia alla macroregione Adriatico-Ionica”, che si è svolta a Trieste nella sede della Presidenza.

La conferenza, promossa dalla stessa Regione con la collaborazione del Distretto tecnologico navale e nautico Ditenave, rientra nella strategia dell’Unione europea per la macroregione Adriatico-Ionica, di cui l’Italia fa parte assieme ad Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro, Serbia e Slovenia. Uno dei quattro pilastri della strategia riguarda proprio la “crescita blu”.

“Lo scopo – ha spiegato l’assessore – è arrivare a costruire, mettendo in rete tutti i soggetti, un ‘cluster’ transnazionale delle tecnologie marittime, un obiettivo che si può raggiungere passo dopo passo”

Il Friuli Venezia Giulia, ha ricordato Panariti, ha per esempio già avviato un’iniziativa per la mobilità dei ricercatori in entrata e in uscita, nel quadro della programmazione 2014-2010 delle risorse del Fondo sociale europeo. “Se gli altri Paesi approvassero una misura simile – ha auspicato – sarebbe già un primo passo importante per arrivare a un progetto condiviso”.

In autunno è già previsto un altro appuntamento sul tema delle tecnologie del mare nel quadro della strategia Adriatico-Ionica.

Share Button

Comments are closed.