19/10/2017

Non tutti sanno del teatro, che sembra riscoprire un nuovo ritorno di fiamma con un numero crescente di spettatori e soprattutto con diverse ricomparse di grandi attori e personaggi che dal cinema o dalla televisione, calcano nuovamente i palcoscenici, compresi quelli dei centri minori, è soltanto perché il sistema è drogato.

ERN ERT 20171005_183558Si chiama ERT (Ente Regionale Teatrale) del Friuli Venezia Giulia, un’associazione giuridicamente riconosciuta, quindi con personalità giuridica e autonomia patrimoniale perfetta, ovvero si determina la separazione del patrimonio dell’ente da quello dei soci, che agiscono in nome e per conto dell’ente. Annovera tra i suoi soci la Regione Friuli Venezia Giulia, la provincia di Udine, le ex province di Trieste, Gorizia e Pordenone, oltre a diversi Comuni: Artegna (UD), Casarsa della Delizia (PN), Cividale del Friuli (UD), Codroipo (UD), Colugna di Tavagnacco (UD), Cordenons (PN), Gemona del Friuli (UD), Grado (GO), Latisana (UD), Lestizza (UD), Maniago (PN), Monfalcone (GO), Palmanova (UD), Pontebba (UD), Premariacco (UD), Sacile (PN), San Daniele del Friuli (UD), San Vito al Tagliamento (PN), Sedegliano (UD), Tolmezzo (UD) e Zoppola (PN).

Il calendario con gli appuntamenti giornalieri di tutta la stagione in ogni teatro aderente è disponibile qui: www.ertfvg.it

Com’è possibile portare spettacoli di caratura nazionale, con attori famosi e registi di prim’ordine in piazze con poche migliaia di residenti e organizzazioni teatrali inesistenti? Facilissimo, basta ritirare soldi pubblici, i nostri balzelli, tasse e imposte versati alla Regione FVG e assegnarli a un ente che, gestendo in modo fallimentare l’economia teatrale, inietta denaro pubblico raddoppiando le entrare reali da abbonamenti e biglietterie.

La Regione Friuli Venezia Giulia ha affidato all’ERT il ruolo di sviluppare progetti rivolti alla diffusione della cultura teatrale nelle ERN ERT Matti-da-slegare-grandescuole, riconoscendo a “teatroescuola” dell’ERT, secondo importante ambito d’intervento avviato già nel 1988, una particolare rilevanza per il territorio. Diffuso capillarmente su tutto il territorio regionale, coinvolge con attività di spettacolo, laboratorio e progetti speciali, i bambini e gli insegnanti di oltre 120 comuni.

L’ERT cura anche il piano dell’edilizia teatrale, intesa come ristrutturazione e adeguamento degli edifici teatrali del circuito, su specifico mandato della Regione. Ogni anno sono assegnati ben oltre un milione di Euro per la gestione dell’ERT e lo scorso anno è stata aggiunta un’assegnazione di quattro cento mila euro per i lavori di recupero degli stabili adibiti a teatro. Non sono molti soldi ma, di fatto, sono esclusi quei comuni che, per densità di abitanti e conseguente scarsa rilevanza, non hanno aderito al circuito dell’ERT.

Questa marea di soldi pubblici, stride con le continue lamentele da parte dei piccoli gruppi teatrali locali che ovviamente non sono paragonabili, per capacità e competenza, alle grandi compagnie nazionali, poi magari vorrebbero anche recitare in dialetto, tanto per limitare ulteriormente gli spettatori papabili! I dilettanti o volontari del teatro si trovano le porte chiuse dei teatri più piccoli giacché non rispettano le norme di sicurezza, ovvero avrebbero costi esorbitanti in termini di manutenzione e funzionamento, mentre i teatri leggermente più grandi, sono quasi monopolio dell’ERT che ne gestisce le stagioni.

ERN Le-avventure-di-Numero-Primo-miniAllora è proprio il caso di dire che il teatro è nostro e sarebbe opportuno sfruttarlo maggiormente, almeno come spettatori.

Nel Medio Friuli ci sono due teatri che, in maniera molto intelligente, hanno predisposto un unico calendario: Codroipo e Lestizza. Le date degli spettacoli non saranno mai concomitanti, per cui è possibile sottoscrivere un abbonamento per tutti gli spettacoli delle due strutture, oppure scegliere quali andare a vedere.

L’ERT cura pure la rassegna per le famiglie “Piccolipalchi” e “Piccolissimipalchi” con spettacoli di compagnie provenienti anche da Milano e Lucca.

Osservando gli appuntamenti in cartellone resterete piacevolmente sorpresi e concorderete con quanto suddetto, scoprendo per esempio che Enzo Iacchetti e Nini Salerno saranno nell’auditorium di Lestizza (UD) e a Codroipo passeranno Roberto Ciufoli, Gaspare (Nino Formicola “vedovo” di Zuzzurro) e Max Pisu oppure Monica Guerritore con Francesca Reggiani.

La presentazione delle stagioni teatrali associate 2017/2018 del Teatro Benois – De Cecco di Codroipo e dell’Auditorium comunaleERN Sabbie-mobili-grande di Lestizza, si è tenuta nella sala giunta del municipio di Codroipo, alla presenza dell’assessore alla cultura di Codroipo Tiziana Cividini, il consigliere comunale di Lestizza Ilario Marangone e il direttore dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, Renato Giuseppe Manzoni, oltre allo sponsor principale (BCC di Basiliano), il cui direttore della filiale di Codroipo, Ranieri Fioritto, in rappresentanza del consiglio di amministrazione, ha rimarcato che finalmente da quest’anno si potranno pagare biglietti e abbonamenti tramite terminale POS, quindi con bancomat e carte di credito.

Non solo prosa nel calendario di Codroipo, ma anche danza e musica e come il solito, la stagione teatrale si aprirà con gli studenti del Marinoni di Udine che nel Palio teatrale studentesco Città di Codroipo dello scorso anno, sono stati dichiarati vincitori, ma quello sarà con ingresso gratuito.

Marco Mascioli

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