22/07/2018

Un tavolo, che potrà diventare permanente, tra tutti gli enti interessati al tema amianto, sia dal punto di vista sanitario che ambientale, per creare finalmente un’equipe di lavoro: questo l’obiettivo raggiunto nella riunione convocata dal Comune di Monfalcone che ha riunito Associazione Esposti Amianto, Spyraglio, Auser, Legambiente, le segreterie provinciali di Cgil e Cisl Anmil sede territoriale di Gorizia e ha avuto l’interessamento di Uil e Lega Tumori (impossibilitati a partecipare a questo primo incontro). Con questa prima riunione si è voluto mettere sullo stesso tavolo coloro che in questi anni hanno gestito in prima persona questioni inerenti alle conseguenze nefaste sui cittadini dell’uso dell’amianto, iniziando così il lavoro di sostegno alla ricerca per il quale saranno utilizzati i fondi ottenuti dalla transazione con Fincantieri, accreditati il 19 agosto.

«Siamo tutte realtà che in questi anni si sono interessati sul tema dell’amianto – spiega il sindaco Silvia Altran – .Con questa nuova ”task force” andremo più a fondo, andando ad aggredire questioni che, secondo noi, non hanno ancora avuto le giuste risposte».

In particolare, nel corso dell’incontro sono stati trattati i temi dell’assistenza sanitaria e della piena operatività del Crua, nonché della ricerca e delle bonifiche, temi sui quali alcune delle associazioni presenti hanno già avviato iniziative interessanti. Per quanto riguarda il lato ambientale della questione, si è discusso sulle azioni da intraprendere in materia di rimozione dell’amianto e dello smaltimento dei manufatti in eternit.

Tutti temi sui quali sono stati avviati dei ragionamenti per poter dare avvio a una iniziativa unitaria, coinvolgendo anche altre Amministrazioni dell’Isontino, che trovi una risposta in sede Regionale con gli assessori di competenza.

Questo organismo comune cercherà di dare risposte immediate e garantirà anche una durata nel tempo per evitare la frammentazione di quegli interventi che devono invece dare ai malati di amianto risposte immediate e concrete a partire dalla nuova sorveglianza sanitaria agli esposti amianto.

Il primo risultato ottenuto è certo quello di aver reso il gruppo di lavoro permanente, con l’obiettivo di elaborare a breve un progetto che abbia un ampio respiro e un’efficacia immediata. Intanto, ci attiveremo subito per la piena operatività del Crua e per avviare una mobilitazione sul tema della ricerca».

Da parte di tutti è infatti stato riconosciuto che, pur avendo ognuno per conto proprio affrontato il tema più volte in questi anni, farlo all’interno di un sistema che metterà in rete tutti i soggetti interessati, a partire da Inail, Regione Fvg e ministero della Salute, avrà tutt’altro valore.

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