07/12/2019

«Per lasciare il segno bisogna farsi guidare dalla bellezza» sono le parole di Alessandro Talotti, l’artista dell’atletica che in tutta la sua carriera sportiva ha sempre puntato al bello e al sublime in ogni sua impresa.

Seguendo sempre la sua indole romantica, ha deciso di fare la sua ultima gara con la maglia della Libertas Udine, la stessa con cui aveva iniziato, chiudendo un cerchio che contiene una carriera perfetta.

Un addio alle gare dal sapore di poesia, avvenuto dopo essere riuscito a portare con successo i Campionati Italiani a Trieste ed aver conquistato un’ottima nona posizione, allenandosi praticamente solo nei ritagli di tempo.

Senza rimorso è stata la parola d’ordine con cui Talotti ha percorso la sua strada agonistica, perseguendo un’ideale di coerenza, impegno e determinazione che non ha lasciato nulla di intentato e che ha voluto dare il buon esempio in prima persona.

Il campione non lascerà l’ambito sportivo, anzi, ha tutta l’intenzione di rimanere in seno alla Libertas Udine per dare il  proprio contributo, con l’ambizioso progetto di coinvolgere i molti campioni friulgiuliani che, per un motivo o per un altro, hanno abbandonato il mondo dell’atletica.

Non è escluso che questa idea di permettere alle “vecchie glorie” di tramandare la propria esperienza alle giovani leve avvenga proprio nell’ambito della Libertas.

Ancora è tutto in fase più che embrionale, ma chissà cosa potrà nascere da un confronto ufficiale fra l’artista del salto in alto, l’appassionato presidente della Libertas Udine Cristian Gerussi e l’efficientissimo presidente della Libertas regionale Bernardino Ceccarelli.

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