04/06/2020

Udine renderà omaggio al grande scrittore friulano Carlo Sgorlon dedicando alla sua  memoria una statua all’ingresso della Biblioteca Civica V. Joppi, luogo prediletto dei suoi  studi umanistici. La Giunta,  ha approvato il testo del bando sulla base del  quale si procederà all’individuazione dell’artista che eseguirà l’opera. 

Sarà possibile inviare il materiale alla Commissione esaminatrice entro il giorno 3 luglio. 

La documentazione dovrà comprende il curriculum del candidato, una rappresentazione  grafica dell’opera (disegni, fotomontaggi, assonometrie, schizzi e schemi, per un  massimo di 10 allegati in formato A3), una visione prospettica d’insieme  dell’installazione in formato A2, una relazione illustrativa di massimo 4 facciate e un  bozzetto in scala 1:10, che verrà esposto, se selezionato dalla Commissione, a Palazzo  D’Aronco, per essere valutato in forma anonima dal pubblico. 

La Commissione, a questo punto, sulla scorta delle valutazioni del pubblico ma in piena  autonomia, proclamerà il vincitore, che entro 90 giorni dovrà consegnare il manufatto  che dovrà ritrarre lo scrittore in piedi (in grandezza naturale per un’altezza  complessiva, compresa la base, di 2,2 metri), in forma realistica e in maniera immediatamente riconoscibile. 

L’opera dovrà essere realizzata in materiali che garantiscano durata nel tempo e  resistenza agli agenti atmosferici anche violenti. 

Al progetto saranno destinati un totale di 20mila euro attinti dai capitoli del Civici Musei  del Bilancio 2020.

“Finalmente – ha commentato il Sindaco Pietro Fontanini – la città di Udine renderà  omaggio al grande scrittore e grande friulano che è stato Carlo Sgorlon. Per troppo  tempo si è cercato di passare sotto silenzio l’importanza di questo intellettuale puro,  completo, capace di farsi cantore nostra terra unendo realismo, storia e fantasia. Ma  quello che traspare maggiormente dalle sue opere è l’amore per il Friuli, quello stesso  Friuli il cui popolo non ha mai smesso di ricambiare il suo sentimento, dimostrandosi più  sensibile e capace di cogliere il valore e la bellezza della sua poetica di quanto non si  siano dimostrati certi ambienti culturali, più attenti all’appartenenza politica e alla  comodità dei temi che allo spessore artistico”.

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