26/04/2018

La biologa nutrizionista Ciani e la giornalista Giurovich chiedono l’analisi di una pubblicità ingannevole

 Parte da Udine la nuova campagna-verità contro l’ultima pubblicità televisiva e web lanciata dalla Ferrero per reclamizzare la sicurezza, la qualità e la ‘naturalità’ della Nutella. Dopo il Codacons che ha presentato qualche giorno fa la denuncia alle Autorità, la biologa nutrizionista Marta Ciani e la giornalista Irene Giurovich inviano la loro segnalazione-denuncia all’Autorità garante per la Comunicazione, al Comando generale dei Carabinieri del NAS, al Nucleo di Udine, al Comando carabinieri Tutela Salute e all’Istituto Superiore di Sanità.

“Quella pubblicità presenta tutti gli elementi di un pericoloso inganno sulla salute che danneggia i consumatori”, premettono Ciani e Giurovich che nella raccomandata pec inviata agli Organismi di tutela elencano i punti oscuri, partendo da un elemento-chiave che il Codacons non ha preso in esame: la presenza di persone che indossano il camice bianco… All’inizio della pubblicità, per un secondo forse, compare la scritta “Laboratori di ricerca e sviluppo Ferrero”, però c’è da chiedersi chi rappresentino quelle persone, visto che nell’immaginario collettivo chi indossa il camice è un medico o un biologo nutrizionista, un chimico… “Ci sono forse biologi nutrizionisti o chimici nei laboratori della Ferrero? Perché se fosse così, al fine di tutelare il consumatore, vorremmo conoscere chi sono e come mai non rispettino le indicazioni di precauzione previsti dall’OMS in merito all’assunzione di zuccheri, grassi saturi (l’olio di palma è un grassi saturo) e cioccolato al latte il cui consumo è da ridurre notevolmente per contrastare l’insorgenza dell’epidemia di diabete (dovuto al consumo di zuccheri), malattie cardio-vascolari, ictus e infiammazioni dell’organismo, anticamera di patologie anche cancerogene”.

Nell’utente che guarda lo spot – rilevano Ciani e Giurovich individuando un possibile raggiro per la cui verifica si chiede l’intervento delle Autorità – s’ingenererebbe quindi la potenziale correlazione fra il prodotto Nutella e l’approvazione di una categoria di professionisti che, proprio in quanto indossano il camice, verrebbero associati ad un campo sanitario se non addirittura ad un’area nutrizionale! Per non parlare poi, e qui si spalanca la porta a ricerche e dati scientifici dati per assodati, delle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che pone come tetto massimo 50 grammi di zucchero al giorno, auspicando la riduzione al 5 per cento della calorie totali giornaliere: “Noi biologi nutrizionisti ci battiamo per l’eliminazione degli zuccheri, visto che l’assunzione dello zucchero avviene già con la frutta e i carboidrati”.

Inoltre, sebbene l’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) abbia rivisto a gennaio, rialzando il valore di due volte e mezzo, la dose giornaliera tollerabile dell’olio di palma – nel documento 2016 era pari allo 0,8 microgrammi per chilo di peso corporeo, adesso è di 2,0 – “come biologa nutrizionista ribadisco che i grassi saturi vanno di molto ridotti, sostituendoli con i grassi buoni, i polinsaturi”. Ultimo aspetto, non meno determinante, è che l’olio derivato dalla palma contiene più contaminanti cancerogeni degli altri oli vegetali quando viene raffinato a temperature superiori a 200 gradi.

Nella segnalazione-denuncia, infine, Ciani e Giurovich chiedono alle forze dell’ordine che si occupano di sicurezza alimentare la verifica dei valori nutrizionali del prodotto e le indicazioni nelle etichette delle precise percentuali degli ingredienti.

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