27/05/2018

La diciassettesima edizione di “Spirito di vino”, concorso internazionale ideato ed organizzato dal Movimento Turismo del vino del Friuli Venezia Giulia, ha assegnato il il primo posto nella categoria under 35 alla vignetta “Brexit” di Maria Teresa Stella, lombarda ma nata a Udine, e in quella over 35, a “Il botto” del romano Stefano Gamboni.

10092016-ax5a3148Il secondo posto e il terzo posto tra gli under 35 sono stati assegnati a Maria Grazia Coviello con “Olimpiadi da tavola” e a Davide Martina con “DiVino vincitore”. Nella sezione over 35 secondo e terzo posto rispettivamente a a Mauro Sacco ed Elisa Vallarino con “Rio vs Friuli” e al rumeno Aurel Stefan Alexandrescu con “senza titolo” a pari merito con il bulgaro Trendafilov con “Knights”.

Oltre 500 le vignette da tutto il mondo, valutate e giudicate da una qualificata giuria, presieduta da Alfio Krancic con presidente onorario Giorgio Forattini, insieme a nomi prestigiosi del giornalismo
nazionale.

La cerimona delle premiazioni è stata salutata dal sindaco di Udine, Furio Honesell, da sempre amico dell’iniziativa, che ha ricordato come la chiave dell’intelligenza e dell’ironia ci porta ad un maggiore livello di accettazione della realtà, spesso negativa. Riferndosi al concorso, il primo cittadino ha sottolienato che pochi concorsi in Italia e in Europa nel settore della satira sono al livello di Spirito di Vino.

10092016-ax5a3193L’assessore all’agricoltura del Friuli Venezia Giulia, Cristiano Sharli, ha rimarcato la lungimiranza sia del Movimento del Turismo del Vino FVG, nato 25 anni fa quando nessuno metteva in relazione il vino al turismo, che dello stesso concorso “Spirito di vino”, nato 17 anni fa quando nessuno si sognava di mettere in relazione il vino alla satira e quindi alla cultura…
che è quella che fa la differenza – ha detto Sharli, tra il consumare di più, che non ci serve, e il consumare meglio a cui dobbiamo ambire, attraverso la conoscenza dei nostri prodotti.

Per Alfio Krancic, presidente della giuria di “Spirito di Vino”, siamo passati ad una riflessione diversa su quella che è la cultura del vino. Un salto di qualità che viene da lontano. Nell’edizione di quest’anno c’è un più diretto e corposo collegamento alla politica, con il vino come pretesto, perchè la satira non deve cercare il sorriso per il sorriso ma inviare messaggi etici, ha detto Krancic richiamandosi ad un precedente passaggio del sindaco di Udine. Quest’anno massiccia la presenza femminile tra i trenta finalisti- ha ricordato Krancic – una evoluzione importante e un ottimo messaggio per le prossime edizioni.

Alfio krancic ( ascolta la risposta nel servizio)

10092016-imgl3304Elda Felluga, presidente del Movimento del Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, ha richiamato l’attenzione sul fatto che le vignette provengono anche da peasi in cui il vino non c’è o si consuma molto poco ed è quindi più la cultura del vino che sfida e oltrepassa i confini, divenendo possibilità di interscambio per le nuove generazioni.

Elda Felluga (ascolta l’audio nel servizio)

Il vice presidente del Movimento, Massimo Bassani ha colto occasione per rilanciare la produzione di un film dedicato al passaggio dal Tocai al Friulano, la cui stesura, firmata anche da Paolo Maurensig, esiste già.

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