16/06/2019

C’è l’intesa sui trasporti, c’è la volontà di candidare il #Carso al Patrimonio dell’Unesco e c’è il desiderio di promuovere progetti comuni negli ambiti delle politiche ambientali, del turismo e dello sviluppo sostenibile. Segna questo risultato la riunione del Gruppo di lavoro “Trasporti, Energia, Ambiente e Politiche territoriali” del Comitato congiunto Friuli Venezia Giulia-Slovenia.

La volontà del Friuli Venezia Giulia di migliorare i collegamenti ferroviari verso Est trova d’accordo la Slovenia. Il capo-delegazione Klemen Potisek, segretario di Stato al ministero delle Infrastrutture, esprime l’interesse sloveno a migliorare il traffico passeggeri da Lubiana verso l’Italia. Lo snodo cruciale rimane la tratta #Trieste-Divaccia con l’intenzione, ribadita da entrambe le parti, di rafforzare l’infrastruttura esistente.

La Slovenia, dunque, conferma quando era già emerso l’altra settimana durante l’incontro, a Trieste, tra la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, il commissario europeo ai Trasporti, Violeta Bulc, e la delegazione slovena, guidata dall’altro segretario al ministero delle Infrastrutture, Klemen Grebensek.

Il miglioramento dei collegamenti, tuttavia, passa anche via mare: e la delegazione slovena ha detto sì a un ampliamento del traffico passeggeri tra Trieste e l’Istria. Il Friuli Venezia Giulia e la Slovenia si trovano d’accordo anche sull’idea di allargare la rete ciclabile transfrontaliera.

Ma dalla parte slovena è giunta un’evidente soddisfazione soprattutto quando l’assessore Vito ha ribadito che l’Amministrazione regionale è contraria al progetto del rigassificatore di Zaule sia per l’impatto ambientale che per l’ostacolo rappresentato allo sviluppo del Porto di Trieste. Poi, dalla Slovenia, è arrivato anche un plauso all’idea del Friuli Venezia Giulia di istituire un geoparco transfrontaliero del Carso.

“L’obiettivo di questa iniziativa – ha reso noto Vito – è di candidare il Carso a entrare a far parte del patrimonio dell’#Unesco”. Vito ha poi espresso la propria soddisfazione per l’interesse mostrato dalla Slovenia per la salvaguardia della “fascia verde” lungo il confine.

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