14/08/2018

Non conosce tregua la proliferazione delle slot machine a Udine e provincia, ma lo stesso discorso vale anche per l’intero territorio nazionale, e si trasforma in un danno per tante famiglie. L’assessore della provincia di Udine, Elisa Battaglia, intervenendo sull’argomento denuncia che da quando il videopoker è stato legalizzato è diventato molto più difficile il lavoro delle forze dell’ordine per vigilare e controllare tutte le slot machines della provincia. Sempre più persone vivono grandi difficolta’ e disagi a causa di quella che sta diventando un vera e propria piaga sociale. L’assessore Battaglia fa appello alla Regione affinché si attivi con proposte di legge sull’esempio della strada intrapresa da altre regioni in modo che si introduca una disciplina non più soltanto sotto l’aspetto della polizia urbana, ma sotto il profilo sanitario, di cui la Regione ha competenze esclusive. Incentivi e sgravi per l’aliquota Irap potrebbero facilitare questo percorso per gli esercenti che rinunciano a tenere macchinette nelle loro attivita’, anche grazie alla creazione di un marchio regionale o locale ‘No slot’; mentre sconti su Imu e Tares potrebbero essere stabiliti dalle amministrazioni comunali. L’assessore evidenzia come, ad esempio, a Udine la proliferazione di locali al cui interno ci sono le macchinette avviene con spudoratezza, anche accanto a plessi scolastici ed altri luoghi sensibili. La Provincia di Udine annuncia prossime campagne di sensibilizzazione per informare sui rischi legati al gioco patologico.

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