22/10/2018

L’ Azienda Sanitaria 2 assieme all’ UTI Agro Aquileiese e ai Comuni di Palmanova, Aiello e Campolongo Tapogliano con il sostegno della Fondazione Friuli avviano una sperimentazione su un nuovo modello di welfare attraverso il potenziamento delle reti naturali che coinvolgerà i Comuni di Palmanova, Aiello e Capolongo Tapogliano. Con il progetto “Comunità competenti” si intende sviluppare un welfare comunitario nelle piccole comunità, volto alla ricerca, individuazione e mappatura dei casi di solitudine.

“La Comunità deve tornare al centro della vita sociale, come lo era anni fa. Istituzioni e cittadini devono essere impegnati per fare in modo che ci si conosca sempre più e che l’aiuto reciproco possa evitare casi di emarginazione sociale prima che questi diventino patologici”, commenta Francesco Martines, Sindaco di Palmanova.

“Si intende quindi creare una comunità competente, che ponga le condizioni per la sussistenza di legami stabili di solidarietà e responsabilità, basati sulla logica dell’aiuto reciproco e della valorizzazione dei legami relazionali e comunitari”, specifica Sergio Paulon, Direttore Socio Sanitario dell’A.A.S. n. 2.

Attraverso il coinvolgimento di tutte le forze vive del territorio, si vuole costruire una reale sussidiarietà, ponendo le basi per una rete che si autosostenga nel tempo, attraverso il rafforzamento dei legami sociali, della reciprocità e dello sfruttamento del capitale sociale familiare.

“Sarà un vero e proprio laboratorio per lo sviluppo umano, dove le istituzioni formano e guidano le comunità verso forme di aiuto interno e di supporto alle persone in difficoltà. Questo è possibile prima di tutto nelle piccole realtà, dove è più facile individuare le persone che hanno bisogno e mettere in moto le energie giuste per il reinserimento sociale” aggiunge Giuseppe Tellini, assessore alle politiche sociali del Comune di Palmanova.

“Dove la comunità sta bene, anche il singolo sta bene. Dobbiamo riuscire a valutare il fenomeno e affrontare le situazioni di difficolta prima del declino della persona. Molti dei casi coinvolgono anche persone ancora lavorativamente attive (40-60 anni) ” dichiara Marco Bertoli, direttore Dipartimento di Salute Mentale dell’A.A.S. n. 2.

Il Sindaco di Campolongo Tapogliano Cristina Masutto: “Progetti come questo funzionano se riescono ad attivare risorse per rispondere come territorio alle difficoltà delle persone, attraverso attività di volontariato spontaneo”.

Il Presidente dell’UTI, Gianluigi Savino ha evidenziato l’importanza della collaborazione fra l’Azienda per l’Assistenza Sanitaria, gli Enti locali e il Servizio sociale dei Comuni per lo sviluppo di politiche sociali e sociosanitarie integrate a supporto della valorizzazione delle comunità locali.

“Comunità competenti” ha già ricevuto, nell’ambito del Bando Welfare, un finanziamento dalla Fondazione Friuli con il contributo di Intesa San Paolo, con il quale verranno coinvolti uno o due operatori che possano mettere in moto il progetto. A questi si affiancherà un Comitato scientifico con, all’interno, operatori dell’Azienda Sanitaria, dell’UTI e dei Comuni.

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