04/06/2020

Sette scheletri sono stati ritrovati a Gorizia, a ridosso delle mura del castello, nella zona in cui si sta costruendo l’impianto di risalita per raggiungere la sommità della collina. “I segreti di Gorizia non finiscono mai”. E’ questo il primo commento del sindaco, Rodolfo Ziberna. I resti sono di persone adulte, seppellite, pare, senza abiti. Non è stata ancora stabilito il periodo cui far risalire le sepolture, di certo, i resti sembrano essere più recenti rispetto a quelli rinvenuti qualche tempo fa in un’altro cantiere, vicino al Duomo di Gorizia, risalenti all’età del bronzo.

Appare più probabile che possano risalire alla prima o alla seconda guerra mondiale ma è una ipotesi è tutta da verificare. Nelle vicinanze degli scheletri sono stati ritrovati i pezzi di una pipa in ceramica di fattura austriaca e questo potrebbe far pensare, appunto, a eventi meno antichi rispetto a quelli che hanno caratterizzato, i rinvenimenti nella cosiddetta Zona Bassa della città.

A trovare i resti sono stati gli operai della dittà che sta effettuando i lavori, ovvero il Consorzio Compat s.c.a. di Roma che hanno coinvolto subito l’archeologo incaricato dalla stessa impresa.

Immediatamente, oltre al sindaco, Rodolfo Ziberna e all’assessore ai lavori pubblici, Arianna Bellan, sono stati informati la Procura della Repubblica, la Questura e le forze dell’ordine per le indagini del caso.

“Sto seguendo direttamente questa vicenda- sottolinea il sindaco- perchè, anche se si tratta di scheletri non recenti, stiamo sempre parlando di persone decedute, di cui non si conoscono il nome e la storia ma verso le quali bisogna avere il massimo rispetto. Spero che riusciremo a chiarire questa vicenda e se non proprio a dare nome e cognome a queste persone almeno a chiarire gli aspetti della loro morte”. I lavori del cantiere, al momento sono stati bloccati in attesa dei risultati delle indagini.

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