14/11/2018

Con la necessaria tempestività, a seguito delle ultime decisioni e dichiarazioni fatte dai Sindaci appartenenti all’UTI del Medio Friuli (Basiliano, Sedegliano, Mereto di Tomba e Varmo), i restanti sette (Bertiolo, Camino al Tagliamento, Castions di Strada, Codroipo, Lestizza, Mortegliano e Talmassons), anche se ad agosto in verità si sono presentati soltanto in tre, giacché gli altri avevano altri impegni altrove, hanno indetto una conferenza stampa per rimarcare quanto accaduto.

UTI_FVGTre i punti essenziali: il mancato conferimento delle assegnazioni, pervenute puntualmente dalla Regione Friuli Venezia Giulia, da parte dell’UTI (Unione Territoriale Intercomunale) del Medio Friuli all’ente che, almeno sino al 31 dicembre 2017 ha l’incarico di gestire i servizi sociali per conto di tutti gli undici Comuni; Il ricatto per l’approvazione del piano economico finanziario (PEF) del 2016 se il previsionale 2017 non segue i loro dettami, espresso in data 24 agosto, dopo che a novembre era stato concordato con l’assemblea di tutti i Sindaci; le asserzioni fatte da parte di due dei Sindaci UTI al presidente dell’ASP D. Moro, davanti al quale hanno millantato un “accordo politico” che non c’è mai stato e nessuna nuova convenzione è stata sottoscritta dai primi cittadini coinvolti. L’unico documento che rappresenta un accordo politico relativo ai servizi sociali è quello risalente a novembre 2016 quando esisteva ancora l’Ambito del Medio Friuli, presieduto dal Sindaco di Codroipo Marchetti, che fu votato e approvato da otto Sindaci su undici (tre esclusioni che non hanno espresso contrarietà), prima che la competenza passasse all’UTI.

Importantissimo porre l’accento che mentre prima c’erano tutti i Sindaci coinvolti nelle decisioni, adesso al massimo sono in quattro a decidere per tutto il Medio Friuli, ma soprattutto le decisioni dei rappresentati delle diverse comunità, rappresentavano le decisioni prese in ambito consigliare, con l’approvazione e la condivisione di tutti, poiché i servizi sociali influiscono su tutta la cittadinanza, non solo di una parte politica.

Ora invece c’è il ricatto, espresso e verbalizzato in occasione della riunione UTI di fine agosto, con cui dichiarano che voteranno il preventivo 2017, solo se sarà fatto come dicono loro, contraddicendo le linee guida concordate da parte di tutti gli undici sindaci coinvolti per territorio nel mese di novembre. In caso contrario non approveranno nemmeno il PEF 2016. La cosa assurda sembra essere la richiesta di una quota “ex forfettaria” di 170.000 € cioè circa 200.000 € in meno di quanto previsto ora.

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Mentre all’UTI del Medio Friuli non prendono nessun provvedimento, rimandano a settembre (forse) le decisioni che avrebbero dovuto prendere a Gennaio, le persone residenti nel Medio Friuli che hanno problemi di carattere economico, si rivolgono inutilmente al proprio Sindaco che non può evitare la figura meschina di dover indirizzare all’UTI i richiedenti che ora, come nel caso rappresentato esemplarmente dal Sindaco di Talmassons Zanin, non potranno iscrivere i figli a scuola perché non hanno la possibilità economica. Sicuramente non è facile spiegare che chi è stato votato per fare il Sindaco, ora non ha nessuna possibilità di aiutarli, essendo completamente in mano alle UTI la responsabilità di gestione dei servizi sociali e non stanno gestendo in nessun modo, bensì si limitano a fare propaganda politica rinviando qualsiasi azione.

Tra le invenzioni, i ricatti e le menzogne, l’UTI del Medio Friuli non affronta la questione, rinviando nel tempo le decisioni, minacciando di voler cambiare tutto, ma i cittadini che avrebbero diritto di usufruire dei servizi sociali con i soldi di tutti i contribuenti, rimangono ancora a bocca asciutta.

ern IMG_6740Ritenendo che le testate giornalistiche non debbano “fare notizia” aggiungendo interpretazioni personali, nemmeno nei titoli, bensì “dare notizie” anche se con l’arduo compito di riportare i concetti e i fatti concreti entro i vincoli dello spazio concesso, nel rispetto del lettore / ascoltatore, sfruttando le potenzialità dei mezzi informatici a disposizione di tutti, pubblichiamo la versione integrale della conferenza stampa qui: https://youtu.be/OimbBwuutlQ

Marco Mascioli

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