25/04/2018

«Un sistema di rilevazione dei risultati dei progetti e delle attività scolastiche attivate contro bullismo e cyberbullismo». Lo chiede Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord, alla luce di fatti di cronaca che sempre più spesso si concludono in tragedia.

«Le scuole sia statali che paritarie – spiega Pittoni – hanno già l’obbligo, in caso di bullismo da parte di alunni ultraquattordicenni, di segnalare i fatti alla Procura della Repubblica e alla Procura regionale della Corte dei Conti, oltre che l’obbligo per gli alunni delle scuole di primo e secondo grado di attivare un procedimento disciplinare nei confronti dello studente presunto responsabile.

E tra gli obblighi rientrano anche attività di prevenzione, troppo spesso però lasciate alla libera interpretazione degli insegnanti. Vi è – argomenta Pittoni – una varietà di progetti, il cui aspetto critico è costituito dalla totale assenza di misurazioni della loro efficacia. Senza cioè verifica dei risultati conseguiti.

Dovendo da alcuni anni le scuole compilare il rapporto di autovalutazione di istituto, in applicazione del nuovo “Regolamento sul Sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione”, chiediamo al ministero di inserire nel questionario la rilevazione e la valutazione dei risultati dei progetti e delle attività con finalità educative e di contrasto a bullismo e cyberbullismo. Ciò – conclude Pittoni – allo scopo di verificare la reale efficacia dei progetti, per poter poi imporre obiettivi di miglioramento misurabili in termini percentuali».

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