14/11/2018

A un paziente di 65 anni sono stati asportati due reni ai quali, anni fa, erano stati affiancati altri due organi sani con un trapianto, per supportare l’insufficiente funzionalità dei primi due. Nel corso del tempo, però, i due organi naturali avevano contratto un tumore e, per salvare la vita del paziente, è stato necessario asportarli. L’eccezionale intervento è stato eseguito nel reparto di Urologia dell’Ospedale di Portogruaro, nell’Ulss 4 Veneto Orientale, dall’equipe del giovane primario Michele Amenta.
“Ancora un esempio di come in Veneto, caratteristica unica in Italia, la qualità sanitaria sia diffusa in tutte le strutture del territorio e non concentrata solo sui grandi centri. La Costituzione, che sancisce l’assistenza sanitaria universalistica, si rispetta così, mettendo in campo dovunque bravi medici, tecnologie moderne e sempre meno invasive, organizzazione, progresso scientifico”.

Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto ha commentato “con soddisfazione e gratitudine per i protagonisti” l’eccezionale intervento.

“Aldilà del particolarissimo caso clinico già di per sé complesso– aggiunge il Governatore – è segnale di grande qualità e modernità l’uso di una tecnica mininvasiva come la laparoscopia, la velocità di guarigione garantita alla persona nonostante un intervento di cinque ore, l’efficacia della strumentazione tecnologica a disposizione dei chirurghi”.

“Quando si sentono parlare i purtroppo numerosi catastrofisti di ridimensionamenti della sanità, in Veneto come in questa Ulss – conclude il Presidente della Regione – lo sconcerto per come vengono propalate certe falsità è grande. Poi la smentita ai gufi arriva puntuale, come in questo caso, da una Ulss territoriale sulla quale troppo spesso si fanno polemiche del tutto fuori luogo”.

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