21/10/2018

Più che un taglio è un vero colpo di mannaia quello che ha colpito le regioni in merito alle politiche sulla prevenzione della cecita’, educazione e riabilitazione visiva. A lanciare l’allarme è stato il Ministero della Salute nella relazione al Parlamento e il Friuli Venezia Giulia ne ha fatto le spese in maniera significativa. Con l’invecchiamento della popolazione aumenta il numero di soggetti ipovedenti colpiti da patologie quali la degenerazione maculare, il glaucoma e la cataratta che sono da sempre un nervo scoperto per il sistema sanitario regionale con lunghe liste d’attesa. Se nel 2012, a livello nazionale, i fondi per la prevenzione e la riabilitazione ammontavano a oltre 2 milioni di euro, quelli a disposizione per il 2013 hanno subìto un drastico taglio fermandosi a quota 194mila euro. Il taglio delle risorse impattera’ quindi negativamente sulle prestazioni erogate e sui servizi offerti ai disabili visivi. Basti pensare che la legge del ’97 stanziava 5 miliardi di lire a favore delle Regioni e Province Autonome. “Nel corso degli anni successivi – riporta ancora la relazione – si è vista la riduzione progressiva dello stanziamento, ma mai un taglio così drastico”. A questo punto il Fvg si è ritrovato, per il 2013, con uno stanziamento di 3.800 euro a fronte dei 40mila euro assegnati nel 2012 su un totale di 2267 ciechi invalidi su tutto il territorio regionale. Facile intuire che alle regioni e soprattutto al Fvg per il 2014 arriverà ben poco.

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