15/01/2021

di Marco Mascioli

La certezza sul futuro è ormai cosa dimenticata. Però dal 7 gennaio ci sono due giorni di zona gialla con l’inizio dei saldi in tutto il Friuli Venezia Giulia e poi da lunedì a venerdì. Non si può andare in Veneto e men che meno all’estero. Questa può essere la buona occasione per rivolgersi ai negozi di prossimità, ma anche ai centri commerciali dato che nei giorni feriali ci si può spostare dal Comune di residenza essendo l’Italia in ‘zona gialla rafforzata’. 

Il nuovo decreto Covid valido fino al 15 gennaio impone due giorni di misure più soft, anche se i locali pubblici devono chiudere alle 18 e il coprifuoco scatta alle 22 sino alle 5. Sabato e domenica, 9 e 10 gennaio, si torna zona arancione. Pertanto non si potrà lasciare il proprio comune, a meno che siate residenti in località con popolazione fino a 5.000 abitanti, nel caso ci si potrà allontanare entro 30 chilometri dai confini comunali, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia, ma tanto i centri commerciali veri, quelli con i negozi di marca con i saldi, saranno comunque chiusi nel fine settimana, anche se non sono nei Comuni capoluogo. 

I saldi in Friuli Venezia Giulia sono iniziati e continuano ad essere un appuntamento imperdibile per oltre il sessanta per cento delle persone, ma la spesa diminuisce e l’ufficio Studi di Confcommercio stima in media 254 euro di per acquisti in saldo, con 70 euro in meno dello scorso anno. L’indagine realizzata da Confcommercio-Imprese sulle intenzioni d’acquisto degli italiani alla vigilia dell’avvio in Friuli-Venezia Giulia, continua a registrare un forte aumento di saldi on-line a discapito dei negozi tradizionali. 

Da questo punto di vista bisogna fare dei distinguo: molti acquisti on line in verità vengono fatti rivolgendosi a portale web che fanno riferimento a negozi italiani che hanno colto l’opportunità di fare e-commerce. Quindi anche se non abbiamo intenzione di girare per vetrine, preferendo sfogliare le pagine in internet, possiamo controllare la provenienza della merce, a tutto vantaggio per i tempi di consegna e favorire al contempo l’economia nazionale. 

Confcommercio afferma che le imprese del dettaglio vivono un momento di estrema difficoltà, di conseguenza solo il 7,1% dei commercianti  si attende un incremento degli acquirenti nel proprio negozio rispetto lo scorso anno. L’Unione Nazionale Consumatori prevede un abbassamento dei prezzi senza precedenti, rispetto a quelli praticati prima delle vendite promozionali. In testa ci sarà l’abbigliamento con sconti medi del 26,8%, quindi con picchi di saldi davvero interessanti. 

I saldi in Friuli Venezia Giulia si protrarranno sino a fine marzo, ma qualche altra Regione, dotata di menti superiori, ha iniziato alcuni giorni prima. Sarebbe stato bello andare per saldi durante le giornate di zona rossa con tutti i negozi chiusi. Magari potevamo trovare il pane scontato? 

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