16/12/2017

Si sente dire spesso che la cultura non fa gli affari, riferendosi al fatto che sempre meno aziende hanno voglia di sponsorizzare eventi intellettuali di qualsiasi natura, poiché non riscontrano effetti positivi per le loro imprese. Sebbene in Friuli Venezia Giulia il numero di libri letti sia di gran lunga superiore alla media nazionale, comunque ci sono molte più persone che guardano il Grande Fratello, piuttosto che andare a un concerto o a teatro.

ern IMG_1298A Codroipo è stata proprio la cultura che ha generato l’occasione d’incontro tra il Console Generale della Federazione Russa a Milano Alexander Nurizade e gli industriali con le autorità. Ospitato dapprima nella sala del consiglio comunale dal sindaco Fabio Marchetti, l’assessore alla cultura Tiziana Cividini, il già presidente dell’Ente Friuli nel Mondo – Fogolars Furlan Piero Pittaro (famoso produttore di vini) e l’amico Alberto Della Siega, poi il trasferimento a Villa Manin dove li attendevano i principali industriali del Medio Friuli e non solo.

La famiglia Benois, una dinastia di nobili artisti francesi, che nella seconda metà del XVII secolo, all’inizio della Rivoluzione Francese, si trasferì a San Pietroburgo prima di venire in Italia e oggi rappresentano il legame tra Codroipo e la Russia. Furono i coreografi Alexander e Nicholas Benois, i creatori dei famosissimi balletti russi che importarono in tutt’Europa. Nicola, dopo aver lavorato a Parigi, Roma e Firenze, fu lo scenografo della Scala di Milano, dove lavorò per trentacinque anni. Si risposò con la soprano Disma de Cecco, di Codroipo e qui vissero per oltre trent’anni. Oggi sono inumati nella Cappella del cimitero di Codroipo e in loro onore il teatro comunale Giuseppe Verdi, è stato rinominato “Benois – de Cecco”.

ern IMG_1322Lo scambio di opere firmate da Benois tra le esposizioni codroipesi e russe è stata il principale motivo della visita del Console Generale Alexander Nurizade, che con l’occasione ha incontrato gli operatori interessati d’importazione ed esportazione con i Paesi post-sovietici, che in questo periodo stanno soffrendo a causa delle limitazioni imposte dall’Europa che, non considerando le conseguenze, lascia sotto parziale embargo la Russia. I danni sono indiscutibilmente bilaterali: i russi, gli ucraini e i crimeani non possono mangiare prodotti italiani ed europei (principalmente la frutta fresca, i lattiero caseari e i formaggi, la carne e ai suoi derivati), noi italiani stiamo subendo una perdita di qualche centinaio di milioni di euro (così loro imparano a comportarsi male).

Il Console Nurizade è sempre stato molto positivo e propositivo, cordiale con tutti i presenti e fiducioso nelle possibilità di sviluppo degli scambi con l’Italia adesso e ancor di più quando l’Europa ritirerà le sanzioni ora previste. Le domande del pubblico, principalmente grandi, medi e piccoli industriali della regione, hanno consentito di approfondire diversi argomenti e scoprire che gli scambi economici e culturali tra Codroipo, l’Italia e i Paesi dell’est Europa saranno sempre più intensi.

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Durante il convegno in Villa Manin c’erano il Console Onorario della Federazione Russa Carlo Andrea Dall’Ava, il vicepresidente della provincia di Udine Franco Mattiussi, il Console Onorario della Repubblica Ceca a Udine Paolo Petiziol, Piero Pittaro e il “padrone di casa” il Sindaco Fabio Marchetti, poi raggiunti dall’assessore regionale alla cultura, sport e solidarietà Gianni Torrenti.

Marco Mascioli

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