03/08/2020

La Regione è accanto ai titolari e alle maestranze della Tessitura Carnica, lo storico stabilimento di Villa Santina devastato  da un incendio, che rappresenta un frammento della tradizione imprenditoriale della montagna friulana sviluppata da Jacopo Linussio, ed è un simbolo della capacità di innovare delle genti della Carnia. Un’azienda, che per decenni aveva dato lavoro a migliaia di famiglie del territorio. 

È quanto evidenziato nel corso di un incontro, a Villa Santina, dall’assessore regionale alle Attività produttive nel corso di un incontro con il Comune, i rappresentanti delle categorie economiche della Carnia e dell’imprenditore titolare dell’azienda interessata dal rogo .

Tra le ipotesi avanzate, quella di individuare una collocazione provvisoria dello stabilimento, sempre nel tolmezzino, per consentirne il riavvio e permettere all’azienda di mantenere la clientela internazionale già acquisita nel tempo. 

La Tessitura carnica è  custode di una lunga tradizione sviluppatasi a partire da Villa Santina, specializzata nella realizzazione di tessuti particolari, richiesti e ricercati nel mondo, che tutt’ora vengono prodotti con telai antichi, non essendo possibile eseguire lo stesso tipo di lavorazione con quelli moderni. 

 La presenza dell’esponente dell’esecutivo è servita anche per ricordare le iniziative messe in campo dalla Regione a dell’economia. Nell’occasione è stato ribadito che la disponibilità dei fondi previsti dalla Ue per gli interventi a ristoro dei danni causati dal COV19, e di quelli che saranno predisposti dalla nuova Programmazione comunitaria, non potranno che rappresentare l’occasione per ripensare le strategie economiche del Paese, come del Friuli Venezia Giulia. 

 Accanto a ciò, è stato ricordato che la Regione sta ridefinendo una legge, “Sviluppoimpresa” che, se non fosse intervenuta la pandemia, avrebbe potuto già essere messa a disposizione del tessuto economico-produttivo del Friuli Venezia Giulia. Norma che dovrà essere ripensata, riproposta e aggiornata rispetto al nuovo quadro socio-economico.  

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