16/08/2018

Ancora una volta i canali “Giavons” e “Ledra” hanno fatto le loro vittime: nell’ultima notte ben due caprioli, mutilati a causa delle lesioni provocate agli arti dagli sgrigliatori delle centrali idroelettriche, sono stati ritrovati nei pressi della centrale idroelettrica tra Maseriis (Coseano) e Rodeano Alto (Rive d’Arcano).
E’ il periodo primaverile in cui il maschio del capriolo, nella fase di ricerca territoriale, entra nelle acque dei canali artificiali. Pur essendo abili nuotatori, gli argini ripidi e verticali ne impediscono l’uscita; stremati nuotano fino agli sgrigliatori, dove le lame utilizzate per la pulizia delle acque provocano terribili mutilazioni agli arti.
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“Purtroppo l’opera di recinzione effettuata dal Consorzio che gestisce la rete idrica non basta!”, denuncia Marco Viezzi, Direttore Responsabile della Riserva di Caccia di Rive d’Arcano, il quale chiede che venga completata l’opera a salvaguardia della fauna locale, selvatica e non!
“Questa è l’unica soluzione per mettere fine a queste terribili “mattanze” che purtroppo si devono già sommare a quelle causate dagli investimenti stradali”, conclude il Direttore.
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