20/09/2018

La Regione predispone i progetti esecutivi, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) si impegna al finanziamento e alla realizzazione delle opere: è questo il succo del protocollo d’intesa che la Giunta regionale, su proposta dell’assessore ai trasporti e infrastrutture, Elisa De Berti, ha approvato oggi per la realizzazione di interventi di riqualificazione delle stazioni di Meolo, Fossalta di Piave, Ceggia, San Stino di Livenza e San Donà di Piave, poste lungo la linea ferroviaria Mestre-Trieste, per un importo complessivo di circa 12 milioni di euro.
L’accordo consente anche di sbloccare i finanziamenti per la ristrutturazione della stazione di Portogruaro.
“Con questo atto – spiega De Berti – diamo attuazione alla risoluzione siglata lo scorso dicembre per il completamento del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR). La Regione, quindi, completerà sino alla fase esecutiva la progettazione che aveva già iniziato, mentre RFI realizzerà le opere utilizzando i fondi statali derivanti dal cosiddetto Bando Periferie, ottenuti grazie alla partecipazione della Città Metropolitana di Venezia che si avvalsa dei progetti preliminari e definitivi predisposti a suo tempo dalla Regione”.
Gli interventi previsti riguardano la dotazione di nuovi servizi di informazione all’utenza, l’ampliamento delle pensiline, la ristrutturazione degli edifici, la costruzione di parcheggi e percorsi pedonali, la sistemazione dei piazzali, l’eliminazione di barriere architettoniche mediante l’innalzamento dei marciapiedi, la realizzazione di rampe, ascensori e parapetti.
“Questo è il primo di una serie di accordi che stiamo concretizzando attraverso una proficua collaborazione con RFI – precisa l’assessore De Berti – e in questo caso anche con la Città Metropolitana, a cui si deve il reperimento delle risorse necessarie per l’esecuzione delle opere”.
“Stiamo raccogliendo i frutti dell’impegno anche finanziario della Regione per la riqualificazione del sistema ferroviario – conclude il vicepresidente Gianluca Forcolin – che in questo caso promuovono il rilancio del SFMR nel Veneto Orientale”.

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