19/01/2018

“La riforma della seconda parte della Costituzione offre alle Regioni a Statuto speciale e alle
Province autonome la possibilità di utilizzare al meglio l’autonomia già esistente e parallelamente apre nuove opportunità, come quella di consolidare l’autonomia anche attraverso la possibilità di assumere delle competenze nuove”.

E’ di questa idea la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, nell’anticipare il tema del convegno su “Riforma costituzionale e autonomie speciali”, in programma a Udine venerdì prossimo 7 ottobre presso l’auditorium Comelli, con inizio alle ore 17.

“Condizione essenziale – ha ribadito Serracchiani – è che l’autonomia vada riletta nel senso della responsabilità, dell’utilizzo corretto, utile e opportuno della specialità. Per far capire al Paese che c’è un’autonomia utile, anzi addirittura indispensabile alla competitività dell’Italia intera e al
risanamento dei conti pubblici”.

Il dibattito che si svilupperà venerdì assume una connotazione particolare: sono ancora attuali le autonomie differenziate? Come vanno declinate? Quali devono essere le competenze e come devono svilupparsi le relazioni con il Governo centrale, anche e, forse, soprattutto, sotto il profilo finanziario?

L’incontro sarà introdotto dal presidente del Consiglio regionale, Franco Iacop, cui seguiranno le relazioni di due tecnici, la docente di diritto regionale italiano ed europeo all’Università degli studi di Udine, Elena D’Orlando, e di Franco Pizzetti, che insegna diritto costituzionale all’ateneo di Torino.

Successivamente, accanto al sottosegretario della Presidenza del Consiglio (con delega agli affari regionali e alle autonomie), Gianclaudio Bressa, sul futuro delle specialità alla luce della riforma si confronteranno in una tavola rotonda la stessa Serracchiani insieme ai presidenti delle due Province autonome di Trento e Bolzano, rispettivamente Ugo Rossi e Arno Kompatsher, e l’assessore alle riforme della Sardegna, Gianmario Demuro. Il saluto istituzionale della città di Udine sarà portato dal sindaco Furio Honsell. Per le conclusioni interverrà il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Enrico Costa.

Nel corso del convegno si affronteranno i modelli Alto Adige e Trentino che hanno la base giuridica nell’accordo italo-austriaco sottoscritto a Parigi esattamente 70 anni fa, il 5 settembre del 1946, dall’allora presidente del Consiglio italiano e ministro degli Esteri Alcide Degasperi e dal ministro degli Esteri austriaco Karl Gruber.

Così come si parlerà di Sardegna il cui Statuto, approvato con legge costituzionale nel 26 febbraio 1948, prevede speciali condizioni di autonomia legate alla particolare situazione socioeconomica in cui l’isola venne a trovarsi alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

E’ prevista una diretta internet
sulla web tv della Regione Friuli Venezia Giulia www.fvg.tv.

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