19/01/2021

La riforma costituzionale contiene clausole di forte garanzia per regioni a statuto speciale, basata sull’intesa tra stato e autonomie. E’ di questa idea il ministro per gli affari regionali e le autonomie, Enrico Costa, a Udine per il convegno dedicato al tema. e il cui esito è stata la carta di Udine tra Friuli Venezia Giulia, Sardegna e le Province autonome di Trento e di Bolzano. Ad esprimere queste convinzioni anche i due esperti costituzionalisti Franco Pizzetti e Elena d’Orlando, secondo i quali la riforma darebbe una nuova prospettiva al regionalismo italiano, finora ostaggio di una distinzione non completamente chiara tra le competenze statali e regionali. per la D’Orlando punto cruciale è comunque la riscrittura degli Statuti, definita dalla professoressa “vera clausola di salvaguardia delle autonomie speciali”. Franco Pizzetti, ha espresso la propria convinzione che il quadro delineato dalla riforma renda la specialità delle Regioni “più viva”.

udineL’intesa con lo stato è uno strumento che da garanzia alle Autonomie speciali. Lo hanno affermato in modo unanime l’assessore agli Affari generali della Regione Sardegna, Gianmario Demuro, il presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi, nonché il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, intervenendo oggi a Udine al convegno dedicato alla riforma della Costituzione e Autonomie speciali.

Franco Iacop, rappresentante dei presidenti di tutti i Consigli regionali, ha evidenziato come all’interno della riforma le autonomie speciali non solo conservano la propria intangibilità, ma “diventato patrimonio e valore specifico del regionalismo in Italia”. “La Carta di Udine – ha spiegato Serracchiani – è un documento importante da cui si evince che la riforma costituzionale rafforza le regioni a statuto speciale, la loro specialità. Con il concetto di intesa diventiamo più forti rispetto allo Stato. Il principio dell’intesa consentirà alle Autonomie speciali di divenire laboratorio, per la sperimentazione di altre forme avanzate di autonomia a geometria variabile e virtuosamente competitive.

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