21/01/2018

Abbiamo incontrato il presidente del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Franco Iacop, per chiedergli una riflessione sull’attività svolta in questa legislatura dall’assemblea legislativa e non solo…

Avvertenza per il lettore. IL testo riporta solamente le domande fatte a Franco Iacop. Le risposte sono contenute nel servizio video.

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…signor Presidente Iacop ,mancano pochi giorni alla fine del 2017 ma si avvicina anche la chiusura della legislatura regionale. Ha quini maggior peso e significato Il senso di un bilancio complessivo dell’attività fatta in questi cinque anni…….Più che lasciar parlare i numeri, che pure sono importanti perché in qualche modo certificano, vorremmo comprendere
se per lei è stato raggiunto un pareggio di bilancio tra il fatto e il non fatto o diversamente se sono più le cose fatte rispetto a quelle non fatte o viceversa…

Il Friuli Venezia Giulia, regione piccola e decentrata….. Guardandola da Roma ci sono coloro che continuano a considerala tale, un’isoletta dove le cose funzionano anche meglio. Dal punto di vista locale , invece, ci viene detto che siamo sempre più centrali tra centro Europa e Balcani. E si affaccia con interesse il pianeta Cina, con la nuova via della seta, che passerebbe dal porto di Trieste. Giochi globali o, perlomeno, così grandi da far apparire questa regione come fazzoletto di terra…c’è il rischio che qualcuno ci si soffi il naso?

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Lei ha conservato durante il suo mandato di presidente del consiglio regionale, ruoli che hanno rappresentato la regione in ambito nazionale ed europeo. Parliamo, in Europa il Comitato delle regioni e, in Italia, la Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative..
Ha quindi vissuto in prima persona azioni e progetti per rendere le regioni più partecipi dei processi di crescita nazionali ed europei, in chiave di sussidiarietà prima di tutto. percorsi che evidenziano come… un Valore…. l’Europa delle diversità ma che, al contempo, possono innescare meccanismi di strisciante e variegata rivendicazione e contrapposizione con l’Europa degli stati, dai casi di velleità indipendentistiche come l’Aragona alle proposte di di doppio passaporto nel caso di Austria-Alto Adige. Rimane ancora convinto che le regioni debbano contare di più?

E siamo agli auguri per le festività…ma prima
Torniamo in Italia…prima repubblica, dopo monarchia e fascismo…seconda repubblica dopo tangentopoli , ora qualcuno parla di bancopoli per avviare la terza repubblica italiana…
citiamo un famoso passo dal romanzo Il Gattopardo «Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi» frase pronunciata da Tancredi, nipote del principe di Salina. Se le cose stanno così vine difficile fare anche gli auguri….soprattutto se fatti da un politico…cosa ci risponde presidente?

Servizio a cura di Gianfranco Biondi con la collaborazione di Marco Mascioli

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