18/12/2018

Non resteranno a casa i ricercatori del CRO di Aviano e del Burlo Garofolo di Trieste, neanche dopo il 31 dicembre. Il loro valore è fondamentale per i fini del progetto di sanità del Friuli Venezia Giulia. Lo ha detto nei giorni scorsi il vicegovernatore ed assessore alla salute della Regione, Riccardo Riccardi, sottolineando l’impegno a tutelare il loro futuro occupazionale

“Abbiamo utilizzato tutti gli strumenti di cui possiamo disporre come Regione” ha continuato Riccardi, ricordando che il grosso della partita si gioca sul tavolo nazionale.

Il vicegovernatore ha infatti precisato di aver “provveduto a prorogare di un anno i contratti dei ricercatori che hanno già maturato i requisiti per la stabilizzazione. Mentre, per chi non li ha ancora raggiunti, abbiamo definito una proroga di 3 mesi, tempo necessario ad espletare le procedure di nuovi bandi che possano garantire un po’ di stabilità anche a loro”.

Riccardi ha quindi ribadito anche il proprio impegno ad aprire un tavolo regionale di confronto al quale far sedere tutti i soggetti interessati. ”  Se, come vogliamo, il nostro obiettivo è restituire attrattività alla sanità della nostra regione, dobbiamo fare in modo che questa rivesta una dimensione trasversale, pensando ai pazienti ma anche alle migliori forze della ricerca e della medicina”.

In questi giorni, ha concluso Riccardi, “il governatore Fedriga ha inviato una lettera direttamente al premier Conte, mentre ho scritto personalmente al ministro della Salute, Giulia Grillo, sollecitando una soluzione condivisa e definitiva che ponga i ricercatori nelle condizioni di operare in piena serenità”.

 

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