20/05/2018

Riqualificare il centro abitato e restituire alla comunità vaste aree inutilizzate per dare futuro a nuovi progetti.
È uno dei principali obiettivi della misura di contribuzione con cui la Regione ha messo a disposizione delle imprese una parte consistente delle risorse inizialmente destinate alla bretella Palmanova-Manzano. Un progetto di infrastruttura stradale ad alto consumo di suolo a cui l’amministrazione regionale ha preferito un investimento diretto nella manutenzione straordinaria,
ristrutturazione, demolizione ed eventuale bonifica, di fabbricati produttivi siti nei comuni del Distretto della sedia.

Su questa iniziativa sono stati stanziati complessivamente fondi regionali per 5,4 milioni di euro che andranno a coprire quasi tutte le 89 domande che costituiscono la graduatoria seguita al bando regionale ed approvata lo scorso autunno.
Oltre la metà delle richieste riguardano interventi di recupero di capannoni abbandonati, demolizioni e sistemazioni di aree profondamente deteriorate nel cuore della città.

L’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio ha svolto un sopralluogo, accompagnata dal sindaco e dal vice sindaco di Manzano, in 7 aziende beneficiarie complessivamente di contributi per oltre 580 mila euro. Nel solo comune di Manzano sono quasi una trentina le imprese che hanno fatto richiesta di contributo.

La Pettarini è una viteria che dal settore della sedia ha adattato e specializzato la propria produzione all’automotive e da un fatturato di 3,3 milioni di euro nel 2009 è passata a 10,6 milioni di euro nel 2017, potendo contare su 50 addetti. Il contributo servirà a portare la produzione in un nuovo capannone in zona industriale, riqualificando la vecchia sede dove saranno
mantenuti uffici e magazzini.

Tre edifici industriali, gli ex capannoni della Decode, Savio e Bi.Pa, inutilizzati nel cuore del paese saranno abbattuti completamente per fare spazio a nuovi progetti concordati con l’amministrazione comunale.

Alla Billiani e alla Montbel sono previste invece interventi di parziale demolizione, bonifica e rifacimento delle coperture. Infine all’acetaia Midolini verrà riqualificata una tettoia esterna per riaccorpare in un’unica area tutta la linea produttiva.

La misura copre i costi fino al 50% sviluppando pertanto investimenti per almeno il doppio della somma stanziata, con l’obiettivo di sostenere il comparto edile con interventi richiesti dal territorio.

Le altre domande finanziate riguardano imprese o singoli cittadini nei comuni di Premariacco, Buttrio, Pavia di Udine, San Giovanni al Natisone, Corno di Rosazzo, Manzano, Aiello del Friuli e Moimacco.

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