19/04/2021

Di Marco Mascioli

Il reddito di cittadinanza è sempre più discusso in questa “Repubblica Popolare Italiana”. Ci sono i cittadini disoccupati (o lavorano in nero) che lo percepiscono ben volentieri, coloro che non hanno un lavoro ma risulta che hanno un reddito magari perché a sessant’anni sono costretti a vivere con i genitori che hanno una pensione e una casa di proprietà, poi ci sono quelli che devono lavorare per vivere e non comprendono cosa significhi “reddito di cittadinanza” (i lavoratori non sono cittadini?). 

In effetti non è semplice capire qualcosa che nella realtà si è rivelata un’elargizione di denaro pubblico ad alcuni, senza rispettare nemmeno lontanamente i propositi che la normativa aveva prefissato. Non è che i navigator (perché qualche inglesismo inutile fa figo) non riescono a trovare lavoro ai percipienti il reddito di cittadinanza, non sono stati nemmeno in grado di trovare tutti i navigator. Del resto gli uffici di collocamento, oggi centri per l’impiego, non bastavano ai nostri governanti! Dovevano complicare qualcosa di semplice e già esistente. 

Anche escludendo coloro che sono stati “beccati” senza diritto al reddito perché carcerati o comunque non rispondenti ai requisiti, magari perché quando hanno fatto l’ISEE si sono “dimenticati” alcuni redditi o condanne, su un totale di 2,2 milioni beneficiari del reddito di cittadinanza, ci sono 1.048.610 percettori del reddito “idonei al lavoro”, per ora quelli che hanno avuto un’occupazione sono meno di duecento mila. Però, di questi, quelli ancora attivi sono meno di cento mila, infatti ci sono stati una marea di contratti a tempo determinato che sono già conclusi e, inoltre, non è dato di sapere se i lavori sono stati effettivamente trovati grazie ai Navigator o se li sono cercati da soli. 

La stragrande maggioranza dei percettori quindi non ha mai ricevuto una proposta d’impiego e possiamo solo immaginare quanti sceglierebbero, per esempio, di accettare un lavoro part time per il quale guadagnerebbero meno che col reddito di cittadinanza, senza fare un tubo!   

Ora c’è anche il nuovo assegno per i figli con un importo massimo di 250 euro al mese, eventualmente diviso in parti uguali tra i genitori e andrà a sostituire i vari bonus e detrazioni per figli. Sarà corrisposto a tutti, compresi incapienti, autonomi e partite Iva, finora escluse. Arriverà sotto forma di denaro o di credito d’imposta e sarà riconosciuto per ogni figlio a carico dal 7° mese di gravidanza fino al ventunesimo anno di età, con importo maggiorato dal secondo figlio in poi e un aumento tra il 30% e il 50% in caso di figli disabili.

L’ assegno sarà pieno fino al diciottesimo anno, per poi essere ridotto fino al ventunesimo ed erogato direttamente al figlio maggiorenne se iscritto all’università, svolge un tirocinio, frequenti un corso professionale o risulti disoccupato. Questo ovviamente in aggiunta all’eventuale reddito di cittadinanza.

Noi però siamo fiduciosi, ci sarà ancora qualcuno che preferirebbe andare a lavorare con dignità, piuttosto che bighellonare con la Postamat in tasca? Per questi abbiamo qualche consiglio e segnalazione di posti di lavoro che in Friuli Venezia Giulia potrebbero risultare interessanti, alcuni senza nemmeno bisogno di grandi titoli di studio. 

Cercano un tirocinante assistente operativo, con laurea in ingegneria gestionale o in relazioni pubbliche per la sede di Torviscosa; a Pordenone c’è un nuovo avviso per lavori di pubblica utilità destinato a lavoratori con disabilità, riservato agli iscritti negli elenchi del Collocamento Mirato; un meccanico di autoveicoli con esperienza a Lignano Sabbiadoro; un manutentore elettrico, con diploma a indirizzo elettrico a Villa Santina; un macellaio con esperienza a Monfalcone; mentre l’ordine degli architetti di Trieste cerca un assistente amministrativo, le candidature al Centro per l’Impiego di Trieste; il Comune di Udine offre due posti per operatori con mansioni di necroforo (custode del cimitero) e la raccolta delle candidature è presso il Centro Impiego Udine; il Comune di Trieste ricerca dieci funzionari specialista amministrativo contabile e 14 istruttori amministrativo contabili. Nel settore privato c’è Pandora Gioielli che cerca un addetto alle vendite a Udine; la Deutsche Bank cerca addetto assistenza clienti a Trieste; L’UNESCO seleziona un assistente d’ufficio sempre a Trieste.  

Qui trovate tutti i recapiti dei Centri per l’Impiego nei diversi Comuni della regione, che hanno il seguente orario: da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00. Mentre un’importante servizio di ricerca è disponibile nel sito della Regione FVG, con la possibilità di filtrare i risultati, in questa pagina: https://offertelavoro.regione.fvg.it/lavoroFVG/home

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