29/01/2020

In via #Rastello, una delle vie storiche più caratteristiche e antiche di Gorizia, tanto suggestiva e carica di passato quanto poco valorizzata in modo permamente, a parte la straordinarie frequentazioni durante eventi come Gusti di Frontiera, l’imprenditrice e Chef Chiara #Canzoneri lancia ufficialmente, domenica 12 gennaio, la locanda 1848 – Chef’s Room, con sole tre stanze.

Ma merita di essere riportato, a questo proposito, il commento di Chiara: “Mi rendo conto di essere “semplicemente” un tre camere, per ora almeno. Ma non ci sentiamo come se stessimo inaugurando solo un affittacamere: si tratta di riaprire le porte di uno spazio dimenticato che era stato punto di riferimento gastronomico per la storia della città, e che merita di essere valorizzato. Un nuovo punto di forza per via Rastello, una serranda alzata, e accogliente”. Belle parole unite a fatti concreti che, dovrebbero essere prese ad esempio da coloro che, invece, le serrande preferiscono tenerle chiuse o appendere cartelli “vendesi” sulle facciate di case ed edifici, come tanti se ne vedono a Gorizia.

Chiara Canzoneri

Si chiama, quindi, chiama Chef’s Rooms il nuovo progetto di accoglienza turistica nel cuore della città antica, in via Rastello, 62.

Un progetto che si impegna a rispondere alla crescente domanda di un’offerta ricettiva di qualità che interessa la città e il suo territorio di riferimento ma anche un’operazione di recupero di un ambiente storico.” Quando abbiamo scoperto la storia del palazzo non potevamo certo tenerla solo per noi, e abbiamo trovato un modo per condividere questa emozione!”, ha raccontato Chiara.

Gli spazi della locanda sono stati ricavati nel palazzetto, distribuito su tre livelli, che al piano terra ospitava un’antica bottega alimentare e un’osteria risalente al 1848, importante punto di riferimento per la Nizza d’Austria, le cui leccornie vengono ricordate in numerosi testi dell’epoca.

Grazie ad un restauro conservativo e paziente durato più di un anno è stata portata a vista la bella pietra dei muri, esaltata oggi da porte e scuri in larice massiccio, e pavimenti in legno oliato.

Ma il restauro ha previsto anche un attento utilizzo di tecniche e materiali innovativi, per aumentare al massimo il confort, termico e acustico, e impattare il meno possibile sull’ambiente.

Tre stanze in tutto, che evocano nei nomi e nelle palette di colori scelte i sentori del Collio e delle dispense: sarà così possibile soggiornare nella stanza delle Ciliegie, della Gubana, delle Olive.

Un’esperienza anche multisensoriale perchè l’ospite potrà farsi tentare dalla preziosa selezione di prodotti vitivinicoli e gastronomici locali che la Locanda metterà a disposizione in uno spazio bottega ad uso esclusivo degli ospiti.

Share Button

Comments are closed.