22/10/2018

Un biòtopo, nell’ambito di un ecosistema, è il complesso ecologico in cui vive una determinata specie animale o vegetale, o una particolare associazione di specie. A Flambro, tra Talmassons, Rivignano Teor e Bertiolo c’è un mulino con le relative strutture che da pochi anni è stato ristrutturato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e “consegnato” nelle mani degli amministratori locali. Un posto stupendo dal quale partire per scoprire questo biotopo che consente di vedere com’era la zona delle risorgive prima che l’uomo modificasse tutto.
L’acqua è il principale elemento che, sgorgando dal sottosuolo forma laghi, torrenti e acquitrini, stagni come fosse una palude d’acqua dolce che consente alla vegetazione e agli animali di vivere e proliferare. L’area che con varie zone occupa un territorio molto vasto, è presente in quattro realtà comunali della provincia di Udine: Bertiolo, Castions di Strada, Gonars e Talmassons.
Grazie al bell’esempio di collaborazione tra queste amministrazioni comunali domenica 30 settembre, dal mattino alla sera si è tenuta la terza edizione della Festa delle Risorgive. Un evento importante e soprattutto un’occasione per far conoscere un ambiente peculiare da scoprire e una struttura, quella del mulino Braida, che oramai è stata completamente restaurata e consegnata ai sindaci dei Comuni che sono accomunati proprio dalle caratteristiche particolari del terreno con le risorgive.
Diversi percorsi consentono, a piedi o in bicicletta, di scoprire queste aree naturali, lasciate quasi completamente allo stato brado, grazie a camminamenti corredati di segnaletica, che spiegano cosa possiamo trovare e osservare lungo il cammino. Armeria helodes ed Erucastrum palustre (specie presenti solo in questo angolo di mondo ormai), Euphrasia marchesetti, ma anche Centaurea forojulensis, Parnassia palustris e Senecio fontanicola. Per non parlare di Albanella minore, Bombina variegata, Tritone punteggiato, Austropotamobius pallipes. Queste sono solo alcune delle decine di rarissime specie vegetali e animali, alcune addirittura uniche nel panorama europeo, che abbiamo imparato a conoscere domenica 30 settembre, prendendo parte alle visite guidate del biotopo di Flambro-Virco, organizzate in occasione della terza festa regionale delle risorgive al Mulino Braida.
Le amministrazioni di Bertiolo, Talmassons, Castions di Strada e Gonars si stanno prendendo cura da anni di questo particolare ambiente della pianura friulana, secondo un lavoro di squadra e in sinergia con la Regione che li ha portati al recupero e alla valorizzazione di duecento ettari di zone palustri di risorgiva.
La splendida giornata di sole ha consentito a tutti, non solo di scoprire la meraviglia del mulino, come si lavorava un tempo. Grazie all’energia dell’acqua che scorre gratuitamente facendo girare le pale del mulino, consentiva di macinare, lavorare e muovere tutti i macchinari tramite semplici ma geniali meccanismi che sfruttano la rotazione dell’asse della ruota.
La cultura enogastronomica come risultato del lavoro nel Mulino Braida, enfatizzato nell’area circostante, con tradizioni enogastronomiche, grazie ai cibi tipici offerti dalle associazioni e pro loco dei quattro Comuni che hanno avuto il ruolo preminente sia per la preparazione, sia per l’intrattenimento di bambini e ragazzi, sia per l’organizzazione delle visite guidate nel biotopo. Una passeggiata alla scoperta di questo territorio che si propone come un’immersione nella storia delle risorgive, una salto nel passato che solo grazie alla difficoltà di lavorare il terreno in quelle zone e alla cura degli amministratori lungimiranti, è possibile avere oggi il biotopo come doveva essere centinaia o migliaia di anni fa.

Stupenda la collaborazione tra i Sindaci coinvolti e ammirabile la cooperazione tra le diverse associazioni del territorio che rendono possibile una festa che, ogni anno presenta nuovi passi avanti fatti nell’opera di ripristino e restauro delle strutture e dei percorsi che con sicurezza consentono di fare quattro passi all’interno di questo particolare biotopo che specie d’infiorescenze uniche, che solo grazie al microclima e le peculiarità del terreno di risorgive, possono prolificare e crescere spontaneamente, di cui due sono studiate in tutto il mondo, specie floristiche comprese nella Lista Rossa della flora italiana, che esistono solamente qui: l’Erucastrum Palustre e l’Armeria Helodes (Alloide).
Dagli studi da Giulio Andrea Pirona del 1885 (Florae Forojuliensis syllabus) a oggi è cresciuta parallelamente l’attenzione sia del mondo scientifico prima, sia del pubblico, verso questi ambienti naturali di pianura, assediati dalle opere e dalle attività dell’uomo e, proprio per questo, ancor più preziosi e meritevoli di attenzioni e di cure.
Grazie anche a importanti finanziamenti europei, la Regione ha ideato e realizzato qui, con la fattiva collaborazione dell’amministrazione di Talmassons e degli altri Comuni confinanti, il progetto Life Friuli Fens, che ha consentito di eseguire efficaci interventi di conservazione e di rinaturazione di ampie zone umide, con l’obiettivo di salvaguardare, valorizzare e far conoscere habitat di elevato valore scientifico e di rilevante pregio ambientale. Le peculiarità naturalistiche dell’area, di assoluto valore europeo, hanno fatto sì che la Regione s’impegnasse in una politica di conservazione dinamica dei siti che, tra le altre cose, hanno restaurato il Mulino Braida, con un’attenta tutela degli stilemi dell’architettura rurale locale.
L’intento è di ricreare le condizioni per la prolificazione di queste specie che attualmente risultano una rarità. Inoltre si trovano piante carnivore e una serie di efflorescenze che, soprattutto in primavera, rendono il paesaggio di una bellezza incredibile.
Oggi il mulino Braida presenta non solo la struttura tecnica ripristinata e funzionante a scopo didattico e dimostrativo, ma anche alcuni locali in cui sono esposte le attrezzature utilizzate nella lavorazione d’indiscusso valore storico e l’aspetto più importante dell’iniziativa che domenica 30 settembre ha visto i cittadini festeggiare per il terzo anno, consiste nella disponibilità e fruibilità della struttura da parte di turisti che ogni domenica, grazie alle associazioni di volontariato, potranno visitare sia il mulino, sia attraversare i percorsi segnati, dotati di cartellonistica indicate la flora e la fauna incontrabile durante le camminate.
Insieme al presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, il sindaco di Talmassons Fabrizio Pitton, di Bertiolo Eleonora Viscardis e di Gonars Marino Del Frate, con quello di Castions di Strada Roberto Gorza, proseguono le attività di promozione dei valori naturalistici delle risorgive friulane.
Marco Mascioli

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