25/04/2018

Dopo i risultati del referendum tenutosi il 4 dicembre, le UTI del Friuli Venezia Giulia sono diventate un’anomalia o, se vogliamo, una diversità italiana. Ad abolire le province per prima, ancora prima del referendum e per dimostrare di essere virtuoso laboratorio politico-istituzionale, è stata la giunta Serracchiani perchè, come ha sottolineato la segretaria regionale del PD, Antonella Grim, “Non fingiamoci smemorati e ricordiamo che il progetto di superamento delle Province risale a tempi ben più lontani del referendum: era nel programma elettorale del centrosinistra con cui ci siamo presentati agli elettori. Abolendo questo ente abbiamo realizzato il programma. Le Province hanno fatto il loro tempo ed era giusto individuare strumenti nuovi e più efficienti di governo dei territori”.

Sull’eliminazione delle province non è per niente d’accordo il presidente della provincia di Udine, Pietro Fontanini, in sella all’unica provincia che, svuotata di funzioni, sopravviverà fino al 2018. Lo ha ribadito in una conferenza stampa dedicata al bilancio delle attività dell’ente. Fontanini non ci sta a presiedere un simulacro istituzionale e annuncia un colpo di coda con una futura richiesta al Governo di impugnare la legittimità delle legge regionale 20.

Pronta la replica della governatrice regionale, Debora Serracchiani che, ricordando a Fontanini la perfetta legittimità del nuovo statuto regionale, si dispiace che il dibattito politico prenda la strada dei ricorsi e dei tribunali. La Serracchiani ha sottolineato ancora una volta che la riforma è stata realizzata dialogando con tutti gli enti locali.
Sull’ipotesi avanzata di dividere la regione in due province autonome , la presidente ritiene che la specialità, indebolendosi, verrebbe gettata in pasto ai lupi, ovvero a coloro che voglio eliminare le specialità regionali.

In questo senso anche la segretaria del pd, Antonella Grim, avverte: “Non scherziamo con il fuoco: la specialità – osserva Grim – è un bene prezioso che va tutelato, agendo con coraggio, non vagheggiando architetture istituzionali impossibili da ottenere che ben potrebbero essere il cavallo di Troia per perdere molto di più”.

E sulle UTI Grim ammette: “Le Uti non saranno perfette ma hanno il pregio di valorizzare il ruolo dei sindaci, migliorare e rafforzare la gestione dei territori, non il contrario. Ciò si inserisce nel quadro di un necessario percorso di associazione e integrazione dei comuni, pacificamente condiviso. Ricordo solo la legge Delrio, diverse leggi dell’Emilia Romagna, Veneto, Sicilia, Sardegna, Provincia di Trento”.

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