20/04/2021

L’Irccs (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) “Burlo Garofolo” e l’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi del Fvg  hanno ottenuto un finanziamento di 400.000 euro per realizzare un progetto volto a  permettere alle persone sorde e ipoacusiche di interagire meglio con il mondo esterno e  partecipare attivamente alla vita sociale.

 «Il progetto Abaco, ovvero un pacchetto di tecnologie e servizi innovativi per l’inclusione,  l’istruzione e l’accessibilità per le persone sorde e ipoacusiche presentato dalla Regione Fvg  e frutto di una collaborazione tra l’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi  (Ens) e  l’Irccs Burlo Garofolo di Trieste, ha ottenuto il favore della Presidenza del Consiglio  dei Ministri ed è stato premiato con il 4° posto ottenendo 80 punti e il finanziamento di  400.000 euro. Si tratta di un risultato di cui andare orgogliosi che conferma la qualità dei  progetti del nostro sistema».

Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo  Riccardi evidenziando come: «La sordità è una disabilità complessa perché oltre a limitare  la persona sotto l’aspetto fisico-sensoriale, se non adeguatamente supportata, genera un  impedimento di tipo socioculturale che modifica sostanzialmente la qualità della vita della  persona sorda a discapito dell’inclusione sociale. Per questo la Regione ha sostenuto con convinzione questa proposta progettuale». 

Le difficoltà uditive sono molto più diffuse di quanto si possa immaginare. In Italia infatti  nascono ogni anno circa mille bambini con problemi di sordità di diversa gravità, che  potrebbero sviluppare nel corso della loro vita ostacoli relazionali e di integrazione.   

Il primo compito del progetto ABACO spetta all’Audiologia del “Burlo Garofolo”, con la  partecipazione della clinica Otorinolaringoiatrica dell’Università degli Studi di Perugia, e  l’associazione “Fiadda Umbria Onlus”.  In questa prima fase del progetto ci si concentrerà  sull’età scolare. Con l’allestimento di un sistema tecnologico facilitante si favorirà l’accesso  alle lezioni orali, tenendo presente la tipologia di comunicazione preferenziale dei diversi  bambini e ragazzi. «Bisogna considerare che i bambini con difficoltà uditive – spiega la  dott.ssa Eva Orzan, direttore dell’Audiologia del Burlo – non sono tutti uguali nelle loro  capacità di ascolto, ma presentano esigenze specifiche che vanno sostenute: per alcuni sarà  sufficiente eliminare il rumore di fondo della classe per sentire e ascoltare bene con un  apparecchio acustico o un impianto cocleare; molti beneficiano della sottotitolazione o  integrano la comprensione del messaggio parlato attraverso lettura delle labbra; altri  ancora comunicano con la Lingua dei Segni Italiana (Lis)». Per questo  motivo, in 9 classi   del Fvg e in 9 aule dell’Università di Perugia verrà sperimentato un sistema versatile volto  ad assicurare il completo accesso alle attività didattiche da parte dei bambini e dei ragazzi  con deficit uditivi di grado diverso: «sfruttando le potenzialità dell’intelligenza artificiale –  prosegue Eva Orzan – verrà messo a punto un sistema innovativo che permetterà di  convertire la voce dell’insegnante in sottotitoli accurati o di migliorare la qualità e la  nitidezza del suono che, grazie a dei ricevitori, arriverà direttamente all’ausilio uditivo  utilizzato dallo studente. Qualora vi fosse la necessità di integrare le informazioni con la  labiolettura, si sfrutterà l’utilizzo di una fotocamera che riprenda il volto dell’insegnante,  veicolando l’immagine ben illuminata direttamente su monitor, tablet o smartphone del  ragazzo, situazione che ben si adatta anche alle attuali esigenze della didattica a distanza». 

Il secondo obiettivo è affidato all’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi  (Ens) del Friuli Venezia Giulia ed è dedicato alle persone sorde che comunicano anche in  Lingua dei Segni Italiana. In questa parte del progetto verrà organizzato uno sportello  sociale  come  punto di riferimento e  di supporto per utenti che necessitano di servizi volti allo svolgimento di prassi di vita  quotidiana. Sarà inoltre predisposto un servizio di interpretariato e video-interpretariato in  Lis.

«Ci sono momenti in cui una comunicazione accurata e completa rappresenta la base  principale per l’inclusione sociale, – dichiara Francesca Lisjak, Presidente del Consiglio  Regionale Ens del Fvg – non solo per le persone con sordità, ma anche per chi, con loro, si  deve relazionare. Per questo motivo l’Ens Fvg offrirà prestazioni di interpretariato per  diverse circostanze, quali ad esempio visite mediche, urgenze ospedaliere, contabili,  notarili, colloqui a scuola tra genitori e insegnanti, supporto per riunioni lavorative e altri  appuntamenti di varia natura atti a facilitare lo svolgimento della vita quotidiana.  Nell’ambito di quest’area del progetto Abaco si offriranno anche azioni di sensibilizzazione,  informazione e formazione del personale della Pubblica Amministrazione e delle istituzioni pubbliche».

Nonostante l’inizio ufficiale del progetto sia il primo giugno 2021, già nei prossimi mesi  verrà fatta un’indagine per stabilire il numero di ragazzi con deficit uditivi presenti  all’Università di Perugia. Per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia, la scelta ricadrà su  bambini e ragazzi che già afferiscono all’Audiologia del Burlo. L’Irccs Materno Infantile  “Burlo Garofolo” è punto di riferimento regionale per lo screening uditivo e  per le soluzioni  tecnologiche di tutte le problematiche uditive dell’infanzia.  

«Siamo particolarmente orgogliosi – afferma il Direttore Generale dell’Irccs, Stefano  Dorbolò – che il progetto Abaco, realizzato dal Burlo, insieme all’Ens del Fvg e presentato  dalla Regione Fvg, abbia trovato l’apprezzamento e il sostegno della Presidenza del  Consiglio dei ministri.   Il deficit uditivo rappresenta un ostacolo alla  comunicazione, tanto più in età scolastica, fase di sviluppo delle conoscenze e fondamentale  per la crescita, le relazioni e l’accrescimento delle competenze.

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