15/08/2018

“Tra le caratteristiche positive della sanità veneta c’è sicuramente la sfida virtuosa a chi fa meglio tra il pubblico e il privato-convenzionato che, nell’ottica del malato, significa avere a disposizione la squadra più forte possibile”. Lo ha detto oggi il Presidente della Regione del Veneto, inaugurando, all’Ospedale San Camillo di Treviso, un nuovo modernissimo ortopantomografo tridimensionale e la palestra di riabilitazione, allestita per assistere principalmente, ma non solo, i pazienti nella fase post operatoria della chirurgia ortopedica e protesica. Tra il privato-convenzionato del San Camillo e il pubblico del Cà Foncello – è stato sottolineato da più parti – esiste da sempre un rapporto di stretta collaborazione, nell’ambito del quale vengono anche elaborati protocolli specifici per mettere a disposizione dei pazienti un servizio unico e qualitativamente livellato in alto. “Il San Camillo – ha detto il Governatore – è un’istituzione che fa parte della storia della sanità trevigiana e continuerà così, ma nel capoluogo della Marca abbiamo anche la dimostrazione concreta di quanto importante sia la collaborazione tra pubblico e privato in sanità. A entrambi chiediamo di continuare così e di puntare sempre di più alle alte specializzazioni, che sono il futuro di ogni sistema sanitario moderno, dove i letti generalisti saranno sempre meno e saranno via via sostituiti dalle specializzazioni, che garantiscono cure più efficaci, meno dolore e ricoveri più brevi”. “Da alcuni ambienti – ha concluso il Presidente della Regione – si sostiene che il Veneto abbia troppo poco privato-convenzionato. E’ vero che, con il nostro 12%, siamo la Regione che ne ha meno, ma ciò è legato a una scelta virtuosa fatta da anni: privilegiare la crescita della qualità delle strutture esistenti, evitando allargamenti quantitativi che lascerebbero il tempo che trovano. La scelta è vincente e lo dimostrano ospedali come il San Camillo e molti altri del privato-convenzionato veneto”.

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