24/10/2018

La millenaria Abbazia di Rosazzo ha accolto, come da tradizione, il premio Friuli, la scultura realizzata dagli argentieri “Ottaviani” che la sezione udinese dell’U.N.C.I,, Unione Nazionale Cavalieri d’Italia, promotrice ed organizzatrice del premio, ha consegnato nelle mani del dott.prof. Miran Skrap, dal 1997 direttore della S.O.C. di Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Udine e all’artista friulano Giorgio Celiberti. Entrambi scelti nel solco della missione che il premio si pone: riconoscere e valorizzare i friulani e non friulani che mantengono alto il nome del Friuli nel mondo, grazie alle loro capacità nel campo scientifico, culturale, economico, imprenditoriale e sportivo. Ad accogliere premiati, autorità ed ospiti i Grandi Ufficiali Carlo del Vecchio, Presidente della sezione udinese dell’U.N.C.I., Marcello Annoni, Presidente nazionale e la Delegata nazionale Donne, Uff. Tina Mazza, presenti le delegazioni di Gorizia, Treviso, Venezia e Lussemburgo.

IL 16mo Incontro Interprovinciale dell’U.N.C.I. “Cavalieri in Abbazia”, durante il quale il premio Friuli si è svolto, è stato aperto con SS.Messa officiata da Don Pasquale Didonna, cappellano del 2° Stormo dell’Aeronautica militare di Rivolto, che nell’omelia ha richiamato il Capitolo 14 del Vangelo di Giovanni, sulla richiesta di Gesù agli Apostoli di osservare i Comandamenti come dimostrazione di amore nei suoi confronti. Non un ricatto ma una proposta in quanto nei Comandamenti e quindi nell’ordine, risiedono bellezza e perfezione. Che si raggiungono, in riferimento ai premiati, sia nell’arte che nella scienza, attraverso le rispettive leggi.
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Concetti ripresi durante la cerimonia di consegna dei premi. Ad introdurre la cerimonia Carlo Del Vecchio insieme a
Mariangela Fantin, Presidente ANDOS Udine. Del Vecchio che ha voluto rimarcare come l’U.N.C.I. udinese, giunta a
contare oltre 200 soci, abbia promosso filiali anche a Toronto, Washington, Molohuse(Francia) e Lussemburgo. Un
pensiero e gratitudine sono andati ai due militari della Brigata Ariete e all’agente della Polfer, gravemente feriti
nell’attentato alla stazione di Milano e un saluto è andato all’Ottavo Reggimento Alpini, socio onorario U.N.C.I., impegnato nelle missioni di pace nel mondo.

Il presidente nazionale e la Delegata nazionale dell’U.N.C.I. hanno sottolineato la crescita delle sezioni in Italia,
l’apprezzamento particolare per quella di Udine e la presenza sempre maggiore delle donne nell’associazione.
Aperti dai saluti del vice sindaco di Manzano, Lucio Zamò, gli interventi successivi. Sulla simmetria tra arte e scienza ha riflettuto il vice Presidente del Consiglio Regionale, Paride Cargnelutti, che ha definito sia Celiberti che Skrap, artisti dell’eccellenza, ciascuno nel suo campo, in quanto portatori di comuni sentimenti nei riguardi dell’essere umano.
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Di giusta valorizzazione del Merito come risultato di un percorso selettivo compiuto con rigore, in una cornice di legalità, regole e coesione sociale, ha parlato Giovanni Maria Leo, in rappresentanza del Prefetto di Udine mentre diidentità culturale e superamento dei campanilismi hanno parlato rispettivamente il vice Presidente della Provincia di Udine, Franco Mattiussi e il vice Presidente di Confindustria Giovani FVG, Gerardo Acampora. Sul significato del premio sono anche intervenuti l’on.Giorgio Santuz e il Sindaco di Trieste Roberto di Di Piazza, anch’egli grande Ufficiale della Repubblica.

La consegna dei riconoscimenti, la lettura delle motivazioni e dei corposi curricula sono stati completati da brevi
interventi dei premiati, che senza falsa modestia si sono quasi “scherniti” della loro statura artistica e scientifica. Miran Skrap, autore di 90 pubblicazioni scientifiche e di migliaia di delicati interventi al cervello portati a termine con successo, ha voluto dedicare il premio anche alla sua straordinaria equipe mentre Giorgio Celiberti, icona dell’arte italiana del secondo ‘900, ha voluto definirsi un “operaio dell’arte” ed allargare il premio ai tanti giovani che intraprendono i difficili e spesso tormentati percorsi individuali nell’esteso campo dell’espressione artistica.

Durante la Messa e a conclusione delle premiazioni, applauditi i momenti musicali orchestrati dal Maestro Cav. Olinto
Contardo con le esibizioni canore delle Soprano Vanessa Battistella e Mariangela Casagrande, le mezze soprano Loreta
Battistella e Gianna Peresson, accompagnate dall’organo da Manuela Bellomo.

Tra le autorità presenti alla cerimonia, per l’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine di Udine, Carla Cedolini, responsabile del gruppo senologico, il Consigliere provinciale Gabriele Pitassi, il luogotenente Renato Ciabrelli per l’8° Rgt.Alpini, il luogotenente Giuseppe Salvatori, Comandante della stazione Carabinieri di Manzano, Marco Noselli per la Banca di Udine e Mara Bon per la Fondazione Abbazia di Rosazzo. Presenti anche i soci onorari U.N.C.I., Enrico Bertossi, Gabriele Damiani, Daniele Macorig, Pierluigi Parpinel e Duilio Tuniz.

PATROCINI E SPONSOR

Il Premio Friuli gode dei patrocini del Comune di Manzano, della Presidenza del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, di Confindustria FVG e di Udine , dei Giovani Imprenditori di Confindustria, della Camera di Commercio, Industria Agricoltura ed Artigianato di Udine e della CNA.

Numerosi anche gli sponsor che da anni permettono la consegna del premio. La Banca di Manzano, la Banca di Udine e la
Banca Popolare di Cividale, Demar Caffè, il Gruppo Immobiliare Savoia, la Reale Mutua Assicurazioni di Udine, PF
pulitecnica friulana, Abacus System, l’azienda vitivinicola Lorenzonetto, la gioielleria Romagna Beltirito, pizzeria Alla Tessitura, Del Frate automobili, pasticceria Gangi e l’albergo ristorante Riviera di Pradamano.

foto di Andrea Bressanutti

 

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