18/01/2021

Arrivano da 10 Paesi europei (Lituania, Germania, Spagna, Francia, Italia, Austria, Svizzera, Polonia, Slovenia, Portogallo) e sono i più talentuosi musicisti al mondo: anche in un periodo difficile come questo si è riusciti a rinnovare per la quarta volta, e rilanciare con un raddoppio della durata, la residenza a Pordenone della Gustav Mahler Jugendorchester, quest’anno al Teatro Verdi in esclusiva europea.

Dopo la residenza di un primo gruppo, è ora giunta a Pordenone una seconda compagine, per un totale complessivo di 80 musicisti, che si esibirà in due esclusivi concerti il 29 e 30 agosto. I giovani musicisti selezionati per l’Orchestra fondata da Claudio Abbado stanno affrontando, come usuale, un percorso formativo esclusivo, con una preparazione di altissimo livello utile per l’accesso alle principali Orchestra internazionali. Grazie al lavoro del Presidente Giovanni Lessio e del consulente artistico del Verdi Maurizio Baglini – pianista di fama internazionale che i vertici della GMJO hanno voluto anche come coordinatore musicale, insieme ad Alexander Meraviglia Crivelli, e come pianista solista nel concerto del 30 agosto – il Teatro Verdi di Pordenone ha reso possibile che il lavoro dell’Orchestra giovanile più famosa al mondo non si fermasse, affiancandola quest’anno come main partner.

 L’arrivo del secondo gruppo verrà suggellato da due grandi concerti al Teatro Verdi di Pordenone, con inizio alle 20.30. Sabato 29 agosto in programma il concerto dal titolo “Idillio della natura”, su musiche di Anton Webern, Gustav Mahler, Franz Schubert e Richard Wagner. L’“Idillio di Sigfrido”, tra i rari esempi di musica non operistica composti da Wagner, è un regalo di compleanno del Maestro alla moglie Cosima. Concepito per orchestra da camera, per tredici parti reali (tromba, flauto, oboe, clarinetti, fagotto, corni e archi) viene qui proposto nella versione ampliata voluta dal compositore. Da Ricercata, fuga a Sei Voci di Johann Sebastian Bach, nella trascrizione di Anton Webern, dove scienza contrappuntistica e struggente poetica musicale trovano sintesi ideale, si passa per i Canti di un Viandante di Gustav Mahler, trascritti per organico ridotto da Arnold Schoenberg, fino alla splendida voce del soprano tedesco Angela Denoke, che suggella il cammino di rinascita, coronato dall’Intermezzo Rosamunde di Franz Schubert: fusione perfetta fra musica e poesia, in una serata celebrativa della Natura come unica fonte di vita.

Il programma del concerto di domenica 30 agosto, “Attesa e Rinascita” presenta, invece, musiche di Claude Debussy, Arnold Schoenberg, e Dmitri Shostakovich. Il viaggio intrapreso nella prima serata fra Natura e Mito, prosegue qui col poema sinfonico di Debussy ispirato a versi di Mallarmé, che rappresenta gli scenari dei desideri e dei sogni di un fauno nella calura meridiana. Dall’Idillio di Sigfrido della sera precedente, all’idillio della Natura come pura beatitudine, per arrivare al fulcro del programma, l’Attesa di Arnold Schoenberg, monodramma in quattro immagini che descrive la Natura come percorso esistenziale dell’essere umano e si collega idealmente al viaggio intrapreso con la musica di Mahler. La mescolanza di forme d’arte diverse culmina nel concerto di Shostakovich per pianoforte, tromba e archi, che miscela con sapienza elementi di lirismo e ironia: esempio assoluto di musica senza confini. Qui, ad Angela Denoke si aggiungono due, ulteriori solisti: Maurizio Baglini – impegnato in un titolo rarissimo e difficilissimo come il concerto n. 1 di Shostakovich, che pochi pianisti hanno in repertorio – e la tromba solista del musicista spagnolo Martin Baeza Rubio.

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