22/05/2019

Inaugurata  dal sindaco Alessandro Ciriani e dall’assessore all’urbanistica Cristina Amirante la grande pista ciclopedonale dei parchi. Si tratta di un nuovo itinerario naturalistico di 1,2 chilometri che collega i parchi San Valentino, San Carlo e Seminario attraversando due aree verdi cittadine finora inaccessibili: la roggia Vallona e i laghetti Tomadini. Le due aree sono state pulite e sistemate per renderle appunto fruibili. Sulla roggia Vallona è stato anche costruito ex novo un ponticello di 260 metri.

RISCOPERTE DUE AREE NATURALI – «Siamo orgogliosi – ha commentato Ciriani – di arricchire il numero di chilometri a disposizione dei cittadini che vogliono andare in bicicletta o a piedi e siamo altrettanto orgogliosi di restituire a Pordenone meravigliosi scorci naturali che altrimenti nessuno avrebbe più visto». «Erano di fatto aree inesplorate – ha rimarcato a sua volta Amirante – che ora si possono percorrere su un fondo di materiale naturale, non di asfalto. La presenza di acqua è un valore aggiunto». I lavori sono stati realizzata dal Comune con i fondi europei Pisus, per un totale di 405 mila euro. «Il progetto originario era finanziato solo in parte – ha puntualizzato Amirante – noi lo abbiamo cambiato e rifinanziato».

L’ITINERARIO – Si parte dal parco dei laghetti San Carlo (accesso in via San Valentino di fronte all’ingresso del parco omonimo) e si attraversa l’area verde circostante (la roggia Vallona) per sbucare in viale Libertà. Poi si costeggia la chiesa del Beato Odorico e la scuola materna per immergersi nella natura dei laghetti Tomadini. Da qui si esce su via del Maglio sul tratto di ciclabile a fianco del condominio e, infine, si prende via Martiri Concordiesi verso il Seminario.

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IN ARRIVO ALTRE CICLABILI – «Questa pista è solo il punto di partenza di chi vuole godere delle bellezze paesaggistiche

e naturalistiche della città» hanno aggiunto Ciriani e Amirante. La rete ciclabile verrà infatti estesa. In estate cominceranno i lavori per un nuovo tratto che partirà dal Seminario, punto finale della ciclabile appena inaugurata, per arrivare fino alle terme romane di Torre. In programma anche una ulteriore ciclabile che permetterà di attraversare un’altra area verde, quella della Burida, mentre su via Martiri Concordiesi (la strada che porta al Seminario e che poi diventa via Revedole) è prevista la realizzazione di una pista anche sul lato della strada che costeggia il Noncello. «Senza contare – ha ricordato Ciriani – che sono in corso i lavori per trasformare il San Valentino nel primo parco  inclusivo d’Italia, con giochi e strutture fruibili indistintamente da persone disabili e normodotate, grazie alla generosità della famiglia Locatelli» che finanzia l’opera.

CANTIERI IN CITTA’ – «Tutto questo – ha osservato il sindaco – rientra in un ventaglio più ampio di cantieri che stanno investendo la città e che investiranno via via altre zone di Pordenone. Mi rendo conto di disagi e seccature che i lavori comportano. Ma è anche vero che se vogliamo davvero essere capoluogo – e se vogliamo cercare di arginare fenomeni globali come la desertificazione dei centri storici e la concorrenza dell’e-commerce e della grande distribuzione – dobbiamo dotarci di servizi e infrastrutture di qualità, dalla banda larga alle strade e alle fognature. Il nostro obiettivo –  ha concluso – compiere un «upgrade» completo della città per viverci meglio, renderla attrattiva ed esserne orgogliosi».

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