14/10/2019

ASCOLTA IL SERVIZIO:

4

Quarta inaugurazione dell’anno didattico per l’Accademia dei Belle arti Giovan Battista Tiepolo di Udine, con la lectio magistralis del critico d’arte e fine affabulatore  Philippe Daverio che agli studenti, solamente cinquanta  per anno a causa della ridotta capienza dell’istituto, ha augurato intelligenza, garbo e qualità dell’azione. Dopo i saluti portati dal presidente dell’Accademia Michele Florit,  il direttore dell’Accademia Prof.Fausto Deganutti, ha ricordato che per l’alto livello dei  suoi corsi triennali di graphic design, che diventeranno anche quinquennali e per il corso di tatuaggio artistico, l’accademia ha ottenuto il riconoscimento del MIUR e dell’ANVUR. L’accademia, che ospita studenti Erasmus per i corsi preparatori all’università ma ha anche    organizzato corsi ad accesso libero di arti visive, comunicazione e grafica che hanno ottenuto molto riscontro in allievi di tutte le età,  varerà prossimamente  un master innovativo mentre tra le iniziative specifiche ci sono la collaborazione con il Consorzio boschi carnici per la valorizzazione del legno e l’originale progetto di mappatura di tutte le statue di udine da pubblicare poi  in una serie di volumi.  Per  Il sindaco di Udine Piero Fontanini questa Accademia ha assunto un ruolo importante  nel far emergere  giovani sensibili e preparati nel campo dell’arte.

Philippe Daverio ha chiesto ai giovani allievi dell’Accademia Tiepolo di essere rivoluzionari utopisti ma senza ricorrere alla ghigliottina. L’arte passa per la ribellione, che oggi deve seguire non tanto   libri sacri di ideologie archiviate e con le quali ci si può scottare le mani ma l’utopia, che non si realizza ma fornisce un indirizzo verso il quale andare.  Vogliamo artisti intolleranti in una società intollerante  per generare uno spirito di energia liberatrice.  Daverio  si è poi soffermato sulle differenze tra stilismo e design, ricordando che oggetti di design immaginati e prodotti nel passato affermano la loro contemporaneità perchè chi li ha immaginati voleva che esprimessero un futuro di società evoluto che, spesso non si è avverata ed è questo che questi oggetti sono ancora tra di noi… sulla funzione di scuole preparatorie all’arte come l’accademia così Daverio si è espresso ai nostri micofoni…(servizio audiovido)

Daverio chiede ai giovani di essere creativamente rivoluzionari ed utopisti…ma nella storia di qeull”economia che ha prodotto l’arte, la figura del  committente, del  mecenate era fondamentale quanto a volte  ingombrante per la piena libertà rivoluzionaria dell’artista… (servizio audiovideo)

Share Button

Comments are closed.