24/04/2018

I componenti pentastellati del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Ilaria Dal Zovo e Cristian Sergo prendono posizione sui costi che graveranno sui pendolari che sceglieranno di parcheggiare la propria automobile negli stalli del nuovo polo intermodale di Treiste airport.

si tratta di una rpesa in giro per i pendolari, sottolineano i due consiglieri, apprendendo in questi giorni quali saranno i prezzi applicati ai possessori dei biglietti Trenitalia per l’utilizzo del parcheggio: 19 euro per 15 giorni, 28 euro per 30 giorni e 200 per 12 mesi. Se Una delle “mission” del nuovo Polo intermodale, a detta dell’assessore alle infrastrutture Santoro, è quella di spostare il traffico pendolare nella nuova stazione di Trieste Airport, i consiglieri Cinquestelle hanno fatto osservare all’assessore in commissione, come sarà alquanto difficile che un pendolare, già costretto a viaggiare nelle condizioni che tutti sappiamo, sia disposto a spendere 200 euro per parcheggiare la macchina nel nuovo polo. Già le paghe medie non sono delle migliori, se ci aggiungiamo che, oltre all’abbonamento, questi lavoratori dovranno sborsare anche 200 euro per il parcheggio (scontati ovviamente per andare incontro ai pendolari), la frittata è fatta.

I due consiglieri si chiedono se l’assessore abbia idea della spesa media mensile delle famiglie: 393,47 euro per i trasporti nella nostra regione come ha certificato recentemente l’Istat. Con questa nuova “opportunità”, la giunta di centrosinistra finisce per aggravare ulteriormente i costi sostenuti dalle famiglie della regione, anzi da una parte delle famiglie della regione.

Purtroppo, quello che accadrà è che i pendolari continueranno a utilizzare altre stazioni oppure, ancor peggio, a utilizzare il proprio mezzo, dovesse mai succedere che la stazione di Monfalcone venga chiusa.

Se questa politica dei prezzi è un disincentivo a usare il Polo per mantenere aperte le stazioni di Monfalcone e Cervignano bastava dirlo. Il Polo, infatti, nell’immaginario dei politici che hanno voluto quest’opera, doveva (deve, dovrebbe) portare alla chiusura della stazione di Monfalcone. Così facendo il pericolo sarà scampato ma i 18 milioni di euro saranno spesi e i chilometri di territorio ormai cementificati!

ndr

Alla luce di ciò che i due consiglieri mettono in evidenza, si pone qualche interrogativo sulla piena o corretta interpretazione della tesi che vuole il nuovo polo intermodale al servizio del territorio. Il polo è senza dubbio un’opera storica per lo sviluppo dell’aeroporto e rappresenterà un moderno raccordo trasportistico. Andrebbe compreso meglio il tipo di pendolarismo che dovrebbe gravitare sul polo, perchè se è quello che i consiglieri intendono, hanno ragione a criticare la gravosità dei costi. A questo punto basta essere chiari. O si tratta di un’opera privata posta sul mercato con l’obiettivo precipuo di guadagnarci oppure è un’opera di interesse pubblico di cui si incentiva l’accessibilità ,nei confronti del territorio di vicinanza ,attraverso politiche incetivanti (prezzi più bassi per i residenti o i pendolari ), diversamente da turisti, businessmen, politici ecc…

GFB

Share Button