19/11/2019

I problemi dell’industria regionale del Friuli Venezia Giulia sono stati illustrati in una conferenza stampa a Udine dal segretario regionale del Pd Fvg Cristiano Shaurli, assieme al responsabile Economia del partito Reno Liva e al segretario provinciale del Pd di Udine Roberto Pascolat.

Questi temi vanno resi centrali nell’agenda politica perché ci sono circa seimila posti di lavoro a rischio- ha detto Shaurli – e mentre sindacati e imprese chiedono interventi immediati, giunta e maggioranza regionali sono occupate a fare tutt’altro.

Per Shaurli “è incomprensibile che il Consiglio Regionale parli di tutto e invece rimandi a data da destinatarsi il nuovo Sviluppoimpresa, legge che dovrebbe essere la più importante in questo momento. Ci aspettiamo che almeno la finanziaria regionale ponga come centrali e prioritari questi temi.

Liva ha chiesto che “il centrodestra smetta con una legislazione raffazzonata fatta per ‘omnibus’ e si dedichi all’economia con provvedimenti mirati e adeguati.

Per Pascolat “ci sono delle criticità specifiche nell’area friulana, tra cui l’artigianato che presenta problemi di nuove imprenditorialità e di trasmissione generazionale d’impresa, che devono essere messe subito all’ordine del giorno della politica.

“Anche le città capoluogo – ha detto ancora Shaurli – devono cominciare a dire qualcosa su quello che sta accadendo. Perché nonostante ciò che sostiene il sindaco Dipiazza, non possiamo far credere che si passa da un’economia in cui la manifattura era centrale a un’economia solo di turismo e terziario. Così si lasciano per strada migliaia di lavoratori e di famiglie: è questo il rischio delle grandi crisi industriali di Trieste e dell’area giuliana”.

“Il Pd si rende subito disponibile a sedersi a un tavolo con tutte le forze datoriali e sindacali e anche con la maggioranza perché – ha precisato Shaurli – non c’è una divisione a priori sui temi del futuro dell’economia e dei lavoratori del Friuli Venezia Giulia”.

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