22/05/2019

Consulenze sul sistema degli incentivi che potranno essere erogati sia a livello regionale che nazionale; formazione specializzata e calibrata sulle basi delle richieste dell’azienda; preselezione tra i profili professionali disponibili per individuare i candidati più adatti alle singole mansioni; trasmissione, tramite il Centro per l’Impiego isontino, di oltre 200 curricula e, infine, attività di selezione congiunte e mirate.

Sono alcuni dei punti cardine dell’accordo tra Regione e Fincantieri, che stanno mettendo a punto un Patto per il Lavoro in grado di consentire a Fincantieri e al suo intero sistema produttivo di trovare manodopera specializzata e, nel contempo, al territorio di ricollocare lavoratori che provengono da crisi aziendali. Tra queste, il caso Eaton, forse il più emblematico ma sicuramente non l’unico.

Per l’assessore al Lavoro del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen, “Fincantieri è un punto di riferimento irrinunciabile per la nostra regione. Negli anni è cresciuta e continua a crescere sia in termini di prestigio che di occupati ed è nostra intenzione trovare un’intesa per le nuove assunzioni”.

“La Regione – sottolinea Rosolen – assicura il massimo sostegno sotto il profilo delle consulenze e della formazione ma chiede, contestualmente, un’attenzione specifica nei confronti dei lavoratori del territorio che sono reduci da momenti difficili”.

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