03/08/2020

Sarà inaugurata domani, sabato 25 luglio, alle 18, nei giardini del Centro studi Pasolini di Casarsa, l’attesa  mostra “Pier Paolo Pasolini attraverso lo sguardo di Sandro Becchetti: frammenti
 di una narrazione”, che espone per la prima volta nella sua completezza (fino all’11 ottobre nelle stanze di  Casa Colussi, oggi Centro studi Pasolini di Casarsa della Delizia-Pordenone), il servizio fotografico realizzato in una giornata del 1971 dal fotografo romano Sandro Becchetti (1935 – 2013) nella casa di Pasolini all’Eur, in via Eufrate  9, dove viveva dal 1963 assieme alla madre Susanna Colussi e alla cugina Graziella Chiarcossi.

A dare il via all’esposizione, curata da Valentina Gregori, sarà l’assessora regionale alla cultura Tiziana GIbelli, con la presidente del Centro studi Flavia Leonarduzzi e la sindaca di Casarsa Lavinia Clarotto. Sono una cinquantina le fotografie in mostra: accanto ad alcuni celeberrimi e intensi ritratti di Pasolini, fra i quali quello notissimo cui stringe in mano la sua raccolta poetica Le ceneri di Gramsci, ci sono gli scatti, intensi e spesso intrisi di tenerezza,  che testimoniano la presenza dolce e silenziosa della madre Susanna accanto al figlio. Una sequenza straordinaria, quella colta dall’obiettivo di Becchetti – che dagli anni ’60 ha  documentato la realtà del nostro Paese, immortalando poi i grandi protagonisti della cultura internazionale per i più importanti giornali di mezzo mondo — con una sensibilità rara. In esposizione anche alcuni ritratti di personaggi celebri, amici cari di Pasolini fra i quali Bernardo Bertolucci, Dacia Maraini, Natalia Ginzburg, Federico Fellini, Alberto Moravia. L’ingresso è libero, ma soggetto 
al rispetto delle norme vigenti legati all’emergenza sanitaria. Info: www.centrostudipierpaolopasolini.it

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