22/10/2018

71° anniversario della Repubblica italiana è stato festeggiato in tutta la nazione con cerimonie che molti hanno considerato spropositate in un momento di crisi come questo. Ma del resto si sa che loro hanno i nostri soldi e li spendono come vogliono. Abbiamo visto in diretta da Roma la parata militare per la festa della Repubblica ai Fori Imperiali. Con il capo dello Stato, Sergio Mattarella, insieme al ministero della Difesa Roberta Pinotti, addobbata con un vestito incredibile, grigio coi polsini rossi che uscivano dalle maniche, ma nulla in confronto alla presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini che ha assistito dal palco dei Fori Imperiali alla parata dei militari in alta uniforme, lei da sempre pacifista e antimilitarista, indossava una giubba rossa da far invidia a Garibaldi.

ern Roma (Small)

Per aprire la parata hanno sfilato i sindaci dei comuni terremotati dell’Italia centrale, giacché se fossero rimasti nei loro comuni, non avrebbero avuto molto da festeggiare con i concittadini ancora sotto le tende o in alloggi di fortuna. Sono andati col sorriso a marciare davanti le autorità che finora hanno regalato loro tante parole con promesse non mantenute.

ern Frecce (Small)
Mattarella e la Pinotti hanno reso omaggio al Milite Ignoto deponendo una corona d’alloro, sempre accompagnati dal capo di stato maggiore della Difesa Claudio Graziano e dal consigliere militare personale del presidente, Generale S.A. Roberto Corsini. Ormai da un paio d’anni vediamo Corsini accompagnare Mattarella in tutte le uscite pubbliche importanti, e anche lui rientra tra gli eccellenti friulani .

Di Cividale del Friuli (UD), annovera una carriera militare di tutto rispetto e molti lo ricordano comandante del 2° Stormo a Rivolto di Codroipo (UD). Friulano dalla testa ai piedi, sempre con espressioni seriose, marziali direi, anche mentre racconta una barzelletta che ti faceva piegare in due.
Sempre dal Friuli a Roma abbiamo visto il sorvolo delle Frecce Tricolori che, nell’esatto momento pattuito, hanno dipinto il cielo col tricolore. Al termine della manifestazione, approfittando del rientro, hanno regalato ai presenti un ulteriore passaggio prima di raggiungere l’aeroporto militare con gli specialisti che li attendevano approntando l’assistenza necessaria, prima di tornare in Friuli Venezia Giulia.

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Altra manifestazione commemorativa che negli ultimi anni ha perso l’importanza rispetto un tempo è stata in provincia di Gorizia, a Redipuglia. C’era il sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi, il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia Sergio Bolzonello, l’assessore regionale Sara Vito e, in rappresentanza del Consiglio regionale, il vicepresidente Paride Cargnelutti, oltre alle rappresentanze delle forze armate e le autorità civili locali. Prima dell’accensione dei tripodi che sovrastano il Sacrario dove riposano le spoglie di oltre centomila soldati morti nella Grande Guerra, davanti ai reparti schierati delle Forze armate e alle insegne di associazioni combattentistiche e d’Arma, Rossi ha deposto una corona alla memoria dei Caduti.

 
Una giornata da ricordare per tutti quella vissuta il 2 giugno a Trieste. Forse il più bell’esempio di festeggiamento per una ricorrenza simile. Senza bloccare il traffico, senza penalizzare nessuno (la capitale è stata chiusa per due giorni), si è festeggiato per tutto il giorno in Piazza Unità con allestimenti dal molo sino al palazzo del comune. Dopo l’alza bandiera alle 10 del mattino con i militari in parata e le uniformi dei vari corpi speciali, si sono esibite eccellenze della regione, non solo in ambito militare. Facevano bella mostra un carro armato, mezzi e strumenti delle forze armate e dell’ordine, fino al velivolo Aermacchi MB339 PAN con la livrea delle Frecce Tricolori e la possibilità di vederlo da vicino, compreso all’interno. Al centro la piazza ha ospitato esibizioni di tutti i generi: gli sbandieratori, i tamburelli e anche la squadra di ginnastica artistica, tra le migliori del mondo, proveniente da Lestizza. Alle 19 la cerimonia dell’ammainabandiera alla presenza del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, ha dato il “rompete le righe” ai militari per spostarsi in piazza Verdi a sentire il concerto del conservatorio Giuseppe Tartini.
Marco Mascioli

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