20/08/2018

La scienza, il mare: due passioni coltivate in egual misura nel cuore di Paolo Budinich, uomo di scienza e di cultura, marinaio e promotore di coraggiose e lungimiranti iniziative. Nel centesimo anniversario dalla sua nascita dal 27 agosto al 25 settembre viene allestita a Trieste, a Palazzo Costanzi, una mostra a lui dedicata, L’arcipelago delle meraviglie: un modo per rendere omaggio all’uomo generoso, visionario ma determinato, grazie al quale Trieste è oggi riconosciuta come polo scientifico di rilevanza internazionale.

inaugurazione-mostra-small                                                                    26 agosto, inaugurazione della mostra

La mostra, è realizzata da Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) e Immaginario Scientifico, in collaborazione con Università degli Studi di Trieste, Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” (ICTP), The World Academy of Sciences (TWAS), Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze (FIT), con il contributo del Comune di Trieste, la collaborazione di Sede Rai FVG e la sponsorizzazione tecnica di Eppinger Caffè.

L’obiettivo della mostra, il cui titolo “L’arcipelago delle meraviglie” è preso dall’omonima autobiografia uscita nel 2000, è quello di esprimere l’anima del “padre” di quello che in tutto il mondo è oggi conosciuto come il “Sistema Trieste”. Oltre a essere un appassionato scienziato, Paolo Budinich nel 1964 riuscì con tenacia e determinazione a fondare, assieme al fisico pakistano Abdus Salam, il Centro Internazionale di Fisica Teorica e in seguito ha contributo alla nascita di molti dei centri scientifici triestini e per questo è oggi a buon diritto riconosciuto come il padre del Sistema Scientifico Triestino.

Il suo intento era quello di mettere la scienza al servizio della pace, aiutando gli scienziati provenienti dai Paesi in via di sviluppo a condurre le loro ricerche, e creando un ambiente internazionale e solidale in cui il terreno comune della scienza potesse aiutare ad abbattere barriere e smorzare conflitti.

L’anima parla attraverso i suoi sogni e Paolo Budinich si è spesso dichiarato un sognatore. La mostra vuole innanzitutto parlare del sogno che ha guidato gli anni della vita matura di Budinich e che lo ha portato a vedere nella scienza una via di guarigione e di ripresa per una Trieste prostrata da due difficilissimi dopoguerra e apparentemente destinata a un irreversibile, provinciale declino.

La sezione centrale della mostra narra infatti la serie di incontri e di fortunate occasioni che hanno portato alla costituzione del Centro Internazionale di Fisica Teorica e di tutti gli altri importanti istituti che ne sono derivati, all’insegna dell’eccellenza e della cooperazione internazionale tra Est e Ovest e tra Nord e Sud.

L’anima si esprime anche attraverso le passioni della vita, che per Budinich sono state innanzitutto il mare e quella che una volta si chiamava filosofia (naturale, o metafisica) e che oggi si è sviluppata anche nella fisica teorica. Alla sezione su Budinich costruttore di istituti e centri scientifici, si affiancano così altre due sezioni sull’uomo e sullo scienziato, e cioè sul marinaio e sul fisico teorico.

Nell’allestimento il mare è proprio l’elemento che unisce e che fa da sfondo ai diversi aspetti della vita di Budinich, esplorata attraverso foto, testi e video sulla sua intensa e avventurosa vita e sui suoi studi, soprattutto nel campo dei raggi cosmici e degli spinori.

Un angolo della mostra è poi intitolato “Io e Budinich” e raccoglierà i contributi del pubblico che vorrà partecipare all’iniziativa portando foto o documenti a testimonianza del proprio rapporto con Paolo Budinich da condividere con tutti gli altri visitatori.

La mostra è visitabile ad ingresso gratuito FINO al 25 settembre, tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 (il 23 e 24 settembre fino alle 22.00). Nell’ambito della mostra sarà possibile partecipare a visite guidate gratuite, ogni mercoledì alle 18.00.

Ogni giovedì e venerdì la mostra ospiterà interventi di scienziati e di personaggi che hanno conosciuto e lavorato insieme a Paolo Budinich.

Infine, venerdì 23 settembre, in occasione di TriesteNext, sono in programma laboratori didattici per bambini delle scuole primarie (su prenotazione) a cura dell’Immaginario Scientifico, sulla “Fisica tra cielo e mare”: toccando con mano materiali diversi e speciali apparati sperimentali, i piccoli partecipanti potranno esplorare in prima persona alcuni fenomeni come la propulsione, la spinta di Archimede e l’energia del vento, per scoprire i principi scientifici alla base del volo e della navigazione.

Maggiori informazioni si trovano sulla pagina Facebook dell’evento “L’arcipelago delle meraviglie” oppure scrivendo

a arcipelagomeraviglie@medialab.sissa.it

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