20/02/2018

“Le grandi riforme richiedono non solo tempo ma anche collaborazione da parte di tutti, nell’interesse del bene comune. La riorganizzazione territoriale darà i suoi frutti.

Tutto il resto è solo inutile strumentalizzazione e irresponsabile dileggio di un sistema che continua a dimostrare di essere tra i migliori del Paese”.

Partendo da questa premessa, l’assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca, risponde alle affermazioni dell’ex direttore del Pronto soccorso dell’ospedale di Cattinara,

Walter Zalukar, secondo il quale la sanità triestina sarebbe caratterizzata da disservizi e storture organizzative, perlopiù dovute alla riforma regionale approvata nel 2014.

“Alcune criticità rilevate – puntualizza Telesca – non sono certo nate con questo governo regionale. L’esempio lampante è proprio il Pronto soccorso di Cattinara, tra l’altro a lungo diretto dal
dott. Zalukar. Il problema dei tempi d’attesa in quel Pronto soccorso, infatti, non nasce 3 mesi fa, ed è ridicolo pensare che la riforma, partita a Trieste solo a metà del 2015, ne sia
responsabile”.

“In particolare – rileva l’assessore – la struttura di Trieste è stata progettata per rispondere a un numero nettamente inferiore di accessi giornalieri: sono carenze progettuali cui bisogna rispondere con nuovi e più efficaci modelli organizzativi. E’ il compito che si è assunta la Direzione generale dell’Azienda ospedaliera.

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