26/04/2018

  Udine, 16 nov – “Ringrazio il direttore generale e l’intera struttura per aver condotto in porto un’operazione straordinaria”. Con queste parole il presidente della Regione, Renzo Tondo, ha commentato l’annuncio del direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Santa Maria della
Misericordia di Udine, Carlo Favaretti, che entro la metà di gennaio saranno inaugurate tutte le grandi opere che in questi ultimi anni hanno interessato il nosocomio del capoluogo friulano, per un investimento complessivo di 271 milioni di euro, tra strutture (253 milioni) e tecnologie sanitarie e reti per le telecomunicazioni.

Il primo taglio del nastro è previsto già per sabato 15 dicembre, con la presentazione della nuova centrale di sterilizzazione, costata poco meno di cinque milioni. Appena una settimana più tardi, il 21 dicembre, è prevista l’inaugurazione della nuova
centrale tecnologica, dell’impianto di cogenerazione, della rete di teleriscaldamento e del centro servizi e laboratori, per i quali l’investimento è stato di oltre 136 milioni. In
particolare, come ha spiegato lo stesso Favaretti incontrando i giornalisti assieme a Tondo e al  collegio di direzione, si concentreranno “in un unico edificio tutti i laboratori oggi
dispersi. Sarà la base logistica e operativa del programma di
laboratorio di area vasta”.
 
Sta infine per completarsi anche la riqualificazione del polo ospedaliero udinese (112 i milioni impiegati), con la conclusione dei lavori del primo e secondo lotto, la cui inaugurazione è stata fissata per l’11 gennaio. Si tratta, ha detto Favaretti, “di un concentrato di tecnologie destinato a migliorare l’offerta di servizi sanitari, anche dal punto di vista della sicurezza sia dei pazienti che dei lavoratori”.

Accanto alla radioterapia, già operativa, vi saranno chirurgia generale e specialistica, oncologia, ematologia con i trapianti, sale operatorie, degenza, unità intensive e semintensive. Già definiti anche tutti i trasferimenti di attrezzature, arredo e personale. “Contiamo di essere pienamente operativi nella prima parte del 2013″.
 
“E’ estremamente importante aver raggiunto questo risultato, frutto di un lavoro di squadra e di una  programmazione che non è solo di questa legislatura, anche perché immagino che nei prossimi anni, per come si delineano le coordinate economiche e finanziarie di questo Paese, avremo difficoltà a continuare una politica di investimenti così massiccia come è stato fatto finora”, ha affermato il presidente Tondo, assicurando comunque che l’Amministrazione regionale intende riaprire una trattativa con il Governo nazionale in tema di edilizia sanitaria e continuerà a garantire risorse al settore, anche in assenza o carenza di contributi statali.  

“Rafforzare il più grande ospedale del Friuli Venezia Giulia – ha aggiunto – ha il significato di puntare sull’eccellenza, definendo sempre gli interventi da fare con grande attenzione e discernimento”.

“Abbiano ritenuto di fare tre inaugurazioni non certo per fare
altrettante passerelle – ha infine chiarito – ma per dare maggiori opportunità alla nostra comunità regionale di conoscere non solo gli investimenti fatti ma anche le nuove opportunità di offerta di salute, che fanno di questo ospedale un punto di
riferimento della sanità pubblica non solo in Friuli Venezia Giulia ma nell’intero Nord-Est, e che si inseriscono nel quadro della riforma dei servizi e delle istituzioni sanitarie che abbiamo avviato”.

Nell’occasione Favaretti ha annunciato che il suo mandato quinquennale, di cui ha tracciato un breve bilancio, terminerà il 16 gennaio. Lo aspetta un diverso incarico professionale, che lo porterà a collaborare con l’Università cattolica del Sacro Cuore di Roma, per impostarvi un centro universitario per lo sviluppo della leadership in medicina.

fonte ARC

161556 NOV 12

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