07/07/2020

Torna il Festival Onde Mediterranee, che tra Grado e Palmanova accoglie quattro artisti,  fortemente motivati a guardare avanti e a scommettere che la musica e il suo vivifico messaggio  siano un importante strumento per oltrepassare i confini, insieme.  

Così, in sicurezza e nel pieno rispetto delle norme anti Covid, da sabato 25 luglio a domenica 9  agosto (l’inizio dei concerti è alle 21.30) il Parco delle Rose di Grado e la Piazza Grande di  Palmanova si preparano a diventare di nuovo luoghi di condivisione, dove l’arte crea vicinanza ed  empatia, e l’unico rischio sarà quello di emozionarsi insieme.  

Sabato 25 luglio, alle 21.30, al Parco delle Rose di Grado, Onde Mediterranee 2020 apre il Festival  con Tosca e il suo “Direzione Morabeza”. L’ultimo lavoro discografico (2019) conclude il lungo  viaggio musicale dell’artista attraverso diversi paesi, partito con “Il suono della voce” (2014) e  proseguito con “Appunti Musicali dal Mondo” (2017). “Direzione Morabeza” contiene canzoni  originali, rivisitazioni in chiave attuale di classici della musica dal mondo, cantate in quattro  lingue, in omaggio agli artisti che ha incontrato e con i quali ha cantato; tra essi Ivan Lins, Arnaldo  Antunes, Cyrille Aimée, Luisa Sobral, Cèzar Mendes.

 Un’altra presenza femminile di grande spessore calca il palcoscenico del Parco delle Rose di Grado  martedì 4 agosto: è Noa, cantante e autrice che da anni, con la sua arte, è messaggera di pace per  il suo Paese. Cresciuta tra Yemen, Israele e gli Stati Uniti, Noa ha pubblicato 16 album, insieme a  Gil Dor, musicista e co-fondatore della Rimon School of Music; l’album di debutto internazionale,  nel 1994, è stato prodotto dalla stella internazionale del jazz Pat Metheny.

Ha cantato nei luoghi simbolo del mondo, dalla Carnegie Hall alla Casa Bianca ed è stata la prima  ebrea ad esibirsi in Vaticano; è stata nominata Cavaliere della Repubblica e Ambasciatrice  israeliana dell’ONU per l’alimentazione e l’agricoltura.   La sua missione di “costruire ponti e  abbattere i muri tra culture e religioni” passa attraverso il fascino della sua luminosa voce e la  grande personalità musicale.

 La terza serata al Parco delle Rose di Grado, in programma giovedì 6 agosto, vede protagonista  Daniele Silvestri con il suo “La cosa giusta Tour”. “Continuamente ci chiediamo, nel ritrovare o nel  rinnegare certi comportamenti, quale sia davvero #lacosagiusta” – spiega Silvestri – “Cose che  davamo per scontate fino a pochi mesi fa dubitiamo possano tornare mai più, oppure diventano  improvvisamente emozionanti (ri)conquiste. E ora anche la musica dal vivo è tra queste. È già una  gioia immensa sapere di poter tornare a fare il nostro mestiere, come è un grande orgoglio che un  bel po’ di lavoratori tornino a respirare – liberamente e dignitosamente – insieme a me. Insieme a  noi. Condividere è come vivere… di più”.

Il Festival si conclude a Palmanova, nello scenario maestoso della Piazza Grande, che ospita Max  Gazzè, anch’egli convinto di un’importante missione. Sarà – spiega – “davanti agli spettatori con  la sua formazione storica; non solo sopra il palco con i suoi fidati musicisti ma anche sotto,  lateralmente e dietro, ovvero con i backliner, i fonici, i light designer, tutti di nuovo insieme per  ricominciare”. Bassista d’eccezione, preparatissimo musicista, compositore di opere ‘sintoniche’  (Alchemaya) e colonne sonore, Max si definisce apolide nel cuore e cittadino del mondo nella  storia personale.  

Onde Mediterranee Festival, è un progetto ideato e realizzato dall’Associazione Culturale Onde  Mediterranee, in collaborazione con Euritmica, gode del sostegno e patrocinio del Comune di  Grado, Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura, PromoTurismo FVG, Fondo Gorizia  CCIAA Venezia Giulia, Fondazione CaRiGo e della collaborazione di Grado Impianti Turistici,  Consorzio Grado Turismo, Comune di Palmanova, Azalea.

Il festival è dedicato anche quest’anno al ricercatore friulano Giulio Regeni, ucciso nel 2016 in  Egitto: Onde Mediterranee sostiene la famiglia nella sua incessante e doverosa ricerca di verità e  giustizia.

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