23/10/2018

In occasione della 57ma Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, la Fondazione Querini Stampalia ospita dal 9 maggio scorso “Svolgimento di un quadro” di Maria Morganti, l’installazione permanente realizzata per la Caffetteria della Fondazione, a cura di Chiara Bertola. I progetti di arte contemporanea della Querini Stampalia si sviluppano nel e per lo spazio della Fondazione, perché si considera prima di tutto il luogo come materia e soggetto, capace di esprimere il ruolo di un’istituzione che vuole agire in relazione con il proprio tempo.

La vocazione del luogo è quella di lasciarsi permeare da altri sguardi, senza cristallizzarsi in un’unica forma, per testimoniare il dialogo tra i linguaggi dell’arte e il pubblico. Molti gli artisti che nel tempo si sono misurati con la memoria del Museo, con lo spazio contemporaneo e sperimentale ridisegnato da Carlo Scarpa, ma anche con la facciata cinquecentesca del Palazzo.

È stato quindi naturale, seguendo il pensiero critico e curatoriale entro cui la Fondazione ha costruito il suo sguardo fiducioso nel contemporaneo, invitare Maria Morganti a mettersi in relazione con la Caffetteria progettata dall’architetto Mario Botta con il quale l’artista si è confrontata per il progetto Svolgimento di un quadro.

L’installazione permanente vede coinvolte le pareti di questo spazio, rivestite da arazzi creati e sviluppati in stretta collaborazione con Bonotto, una delle manifatture tessili più creative al mondo. L’idea ha origine dal Quadro per la Sala dell’800 che Maria Morganti ha dipinto nel 2008 durante le visite alle Collezioni del Museo.

Prendendo spunto dai colori dei dipinti esposti e in particolare dal fiore tra i capelli de La Modella, 1910 di Alessandro Milesi, come fosse la tavolozza sulla quale il pittore ha ragionato sui propri colori, l’artista nel corso di ogni visita, ne ha accolto uno, lo ha portato con sé nel suo studio e lo ha materializzato in uno strato di pittura sulla tela.

Il suo quadro è l’esito della sovrapposizione di queste esperienze. Di queste stesure cromatiche conserva su cartoncino la sequenza. Nata a Milano nel 1965, Maria Morganti si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera e ha studiato alla Studio School e alla N.Y.U. di New York. Dal 1995 ha scelto di vivere a Venezia. Il suo lavoro mette al centro del proprio fare l’esperienza del colore. Il colore inteso come materia, come traccia dell’esistenza. Quello che produce quotidianamente nel suo studio attraverso un ritmo preciso, un colore al giorno, spesso si mette in relazione con altre realtà, con altri spazi.

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