16/12/2017

E’stata raggiunta l’intesa fra Regione e Città metropolitana di Venezia per la riqualificazione del polo scolastico dell’ex Cfp di San Donà. Le fasi dell’intervento prevedono la già avviata risistemazione e messa a norma delle aule indispensabili ad assicurare gli spazi necessari al liceo Montale e un secondo step che prevede l’intera riqualificazione degli immobili.
In cambio dell’impegno regionale a permutare gli spazi dell’ex Cfp con altri sui quali si sta trovando l’accordo, la città metropolitana investirà i 3,5 milioni di euro di contributo statale già concessi a seguito di valutazione regionale. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo immobile per il Liceo Montale di oltre 2.600 mq di superficie coperta che risultano dall’abbattimento di immobili presenti e dalla riqualificazione di altre strutture. Con la costruzione di una palestra con i relativi servizi, un auditorium da 150 posti, due aule polifunzionali, una biblioteca e altri spazi tecnici, il liceo Montale potrà fruire di due sedi contigue in una zona centrale e ben servita dai mezzi pubblici. Entro novembre 2018 saranno affidati i lavori la cui durata è stimata in 18 mesi.
“Un’intesa – sottolinea il Vicepresidente della Regione Gianluca Forcolin – che riqualifica una zona centrale di San Donà, mette d’accordo tutti e assicura spazi funzionali ed attrezzati al Liceo Montale per i prossimi 20 anni. Vedere in pochi mesi, attraverso una condivisione totale, realizzato un percorso così ambizioso, non può che farci piacere. Siamo partiti con impegno di vedere tutte le classi dell’istituto Montale riunite in un’unica sede ed ora grazie a concomitanti opportunità riusciremo addirittura completare degli spazi importanti, quali laboratori, auditorium e palestra. Un grazie alla Città metropolitana per il proficuo lavoro ed alla Regione per aver colto una grande opportunità di investimento sul mondo della scuola, a San Dona di Piave, con oltre 3 milioni di euro arrivati dal ministero”.
“Questa intesa è un buon risultato, reso possibile da una programmazione dell’offerta formativa più vicina possibile al territorio”, commenta l’assessore all’istruzione Elena Donazzan, che aggiunge: “Se avessimo avuto la possibilità di riassumere in un unico soggetto funzionale tutte le competenze relative alla scuola, così come andiamo chiedendo con il negoziato sull’autonomia intavolato con il governo avremmo potuto raggiungere questo risultato in tempi ancora più veloci”.

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