27/02/2021

Alla presenza del ministro per i beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli, il  Museo archeologico nazionale di Aquileia, il MAN,  ha riaperto con un allestimento completamente ripensato per offrire un percorso più coinvolgente.

L’inaugurazione del Man, uno dei maggiori musei al mondo sulla civiltà romana, avviene  a 136 anni esatti da quel 3 agosto 1882 in cui, nella villa neoclassica appartenuta ai conti Cassis Faraone, il governo austro-ungarico apriva al pubblico l’Imperial Regio Museo dello Stato per raccogliere ed esporre le antichità di Aquileia.

Bonisoli ha rimarcato come “l’ampliamento del Man permetta di offrire al pubblico tesori finora confinati nei depositi, facendo comprendere a pieno l’importanza e il rilievo dell’antico insediamento romano.

Tra questi vi sono i corredi funerari restaurati dall’Istituto superiore per la conservazione e il restauro e preziosi oggetti d’arredo provenienti dalle ricche domus aquileiesi.

Ai mosaici, uno dei fiori all’occhiello del sito archeologico di Aquileia, vengono riservate nuove forme di valorizzazione all’interno del progetto di allestimento.

Vengono esposte in una luce completamente nuova, grazie agli interventi conservativi realizzati con art bonus dalla mecenate Fondazione Friuli, le opere di scultura: dal monumentale ciclo imperiale di età giulio-claudia ai numerosi ritratti, che costituiscono una delle peculiarità della raccolta.

La nuova sezione dedicata al ruolo di Aquileia quale “porta del Mediterraneo” restituirà attraverso documenti e iscrizioni uno spaccato della vivace dimensione culturale del centro.

L’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli,   ha evidenziato come l’importanza del sito archeologico sia destinata ad incrementarsi ulteriormente anche grazie agli importanti finanziamenti concessi da Mibac per i nuovi scavi.

L’assessore ha assicurato che “la Regione è fortemente impegnata in Fondazione Aquileia per restituire le testimonianze di una città che fu tra le più importanti prima della Repubblica e poi dell’Impero Romano e della civiltà che ancora oggi vede i suoi retaggi in gran parte d’Europa”.

Con il rinnovamento degli spazi della villa Cassis Faraone dal tempo del radicale restauro del 1955, il Museo raggiunge un fondamentale traguardo dell’ampio progetto avviato nel 2016 grazie al finanziamento straordinario di 4,5 milioni di euro del Mibac destinato al Polo museale del Friuli Venezia Giulia.

Il rispetto dei tempi, progetto completato e gare bandite entro il 18 aprile 2016 e ultimazione dei lavori entro luglio 2018,   ha permesso di avviare le procedure, già da gennaio 2017, del secondo finanziamento di 3.000.000 e un finanziamento speciale per l’adeguamento delle misure di sicurezza del complesso museale.

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