25/11/2017

ern 00 redipugliaLa festa del 4 novembre, Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate come tradizione si è festeggiato con eventi e celebrazioni in tutt’Italia. Manifestazioni che si propongono di ricordare i sacrifici degli uomini che si sono immolati per il nostro Paese, esaltando il senso del dovere e di abnegazione dei militari. Quest’anno si è inserita nel centenario di Caporetto, con tutte le altre mostre e commemorazioni organizzate all’uopo.
ern 00 frecce romaA Roma come sempre la parata militare, il capo dello Stato, il ministro della difesa e, sopra tutti i militari e i civili schierati, le Frecce Tricolori hanno dipinto il cielo di tricolore sorvolando la capitale.
Altro evento di risonanza nazionale è sempre quello di Redipuglia (GO) dove al sacrario quest’anno si è presentato il presidente del senato Pietro Grasso, che il generale capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Danilo Errico, ha accolto insieme alla sottosegretaria di Stato al ministero dell’ambiente e tutela del territorio e del mare, Barbara Degani. Pietro Grasso in qualità di delegato del Presidente della Repubblica, ha ricevuto gli onori da un picchetto interforze e la note d’ordinanza della Fanfara della Brigata Alpina Julia.
Grande la partecipazione del pubblico, soprattutto nella scalinata, grazie alle associazioni combattentistiche e d’arma, ai parenti dei defunti e imponente la presenza di scolaresche che provenivano anche da altre regioni d’Italia.
Non molto partecipata la cerimonia a Udine, in piazza Libertà c’erano le autorità, con il presidente della Provincia Pietro ern codIMG_0769Fontanini, il Sindaco Furio Honsell, il prefetto Vittorio Zappalorto, l’assessore regionale Mariagrazia Santoro e Ugo Falcone, coordinatore udinese di Fratelli D’Italia e responsabile provinciale organizzazione e tesseramento, era l’unico rappresentante esponente dei partiti che si è visto. C’era freddo e umido in una giornata nuvolosa che probabilmente gli altri hanno commemorato tramite post e messaggi scritti al caldo in un centro commerciale.
Molto sentita e condivisa la celebrazione a Codroipo (UD), prima città della provincia dopo il capoluogo, dove la presenza di caserme militari sia dell’Esercito, sia dell’Aeronautica, regala celebrazioni di prim’ordine con la cornice di congedati e studenti delle superiori che insieme commemorano la “vittoria” del 1918, che per convenzione mise fine alla grande guerra. Al mattino adunata generale sotto il municipio, con una scenografia modificata dalle bancarelle del “Mercanti in Piazza”, una ricca esposizione di antiquariato, collezionismo, cose usate, artigianato e opere di artisti locali, che con il 4 novembre non centrava nulla.
ern codroipo 20171104_114024Trasferimento sino al duomo e al termine della messa, attraversando il centro cittadino, la deposizione della corona sul monumento ai caduti, con le autorità civili e militari, le associazioni combattentistiche, qualche reduce e gli studenti, per il discorso del Sindaco Fabio Marchetti in onore dei caduti commemorati presso la struttura a loro dedicata, proprio in via 4 novembre a Codroipo.
Il 4 novembre è stata festa nazionale che, istituita nel 1919, durò fino al 1976 come giorno festivo per lavoratori e studenti. Dal 1977 in poi, a causa di una riforma del calendario delle festività nazionali, introdotta per ragioni economiche con lo scopo di aumentare il numero di giorni lavorativi, è stata resa “festa mobile”. In teoria si festeggia la domenica successiva, mentre quest’anno andava bene anche di sabato.
Marco Mascioli

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